Messaggi dalle chiese: In Terra Santa il sogno diventi realtà
Dal discorso di congedo del Papa alla fine del pellegrinaggio in Terra Santa (15 maggio 2009).
Sono venuto a visitare questo Paese come amico degli israeliani e come amico del popolo palestinese. Gli amici gradiscono trascorrere del tempo insieme, in compagnia gli uni degli altri e provano profondo turbamento nel vedere la reciproca sofferenza. Nessun amico degli israeliani e dei palestinesi può far a meno di notare con tristezza la costante tensione fra i vostri due popoli. Nessun amico può far a meno di piangere per la sofferenza e la perdita di vite che entrambi i popoli hanno subito. Mai più spargimento di sangue! Mai più combattimenti! Mai più terrorismo! Mai più guerre! Al contrario, facciamo in modo di spezzare il circolo vizioso della violenza! Facciamo in modo che vi sia pace durevole basata sulla giustizia, riconciliazione e risanamento autentici! Venga universalmente riconosciuto che lo Stato di Israele ha il diritto di esistere e di godere di pace e sicurezza entro confini internazionalmente riconosciuti! Sia ugualmente riconosciuto che il popolo Palestinese ha il diritto a una patria indipendente e sovrana! Fate in modo che la soluzione dei due-stati divenga una realtà, non rimanga un sogno! Facciamo in modo che la pace si diffonda da queste terre! Che esse siano "luce delle nazioni" (Is 42, 6)!
Durante la mia visita in queste terre una delle immagini più tristi per me è stata quella del muro. Passando accanto ad esso, ho pregato per un futuro in cui i popoli della Terra Santa possano vivere insieme in pace e in armonia senza la necessità di tali strumenti di sicurezza e di separazione, ma anzi rispettandosi reciprocamente, avendo fiducia l'uno nell'altro e rinunciando a tutte le forme di violenza e di aggressione. Shalom!








