Messaggi alle chiese: Il decalogo della pace - Papa Giovanni Paolo II
I partecipanti all'incontro di Assisi (feb. ’02) erano più che mai animati da una convinzione comune: l'umanità deve scegliere fra l'amore e l'odio.
E tutti, sentendosi membri di una stessa famiglia umana, hanno espresso la loro convinzione in questo decalogo, persuasi che se l'odio distrugge, l'amore al contrario costruisce.
Ci impegniamo:
I. a proclamare la nostra convinzione che la violenza e il terrorismo si oppongono al vero spirito religioso, condannando qualsiasi ricorso alla violenza e alla guerra in nome di Dio o della religione;
II. a educare le persone al rispetto e alla stima reciproci, affinché si possa giungere a una coesistenza pacifica e solidale fra i membri di etnie, culture e religioni diverse;
III. a promuovere la cultura del dialogo, affinché si sviluppino la comprensione e la fiducia reciproche fra individui e popoli;
IV. a difendere il diritto di ogni persona umana a condurre un'esistenza degna;
V. a dialogare con sincerità e pazienza, considerando ciò che ci separa non un muro insormontabile, ma un'occasione di maggiore comprensione reciproca;
VI. a perdonarci reciprocamente gli errori e i pregiudizi del passato e del presente, e a sostenerci nello sforzo comune per vincere l'egoismo, l'abuso, l'odio e la violenza;
VII. a stare accanto a quanti soffrono per la miseria e l’abbandono, operando concretamente per superare simili situazioni;
VIII. a fare nostro il grido di quanti non si rassegnano alla violenza e al male, contribuendo a dare all'umanità una reale speranza di giustizia e di pace;
IX. a incoraggiare ogni iniziativa che promuova l'amicizia fra i popoli;
X. a chiedere ai responsabili delle nazioni di compiere tutti gli sforzi possibili affinché sia consolidato un mondo di solidarietà e di pace fondato sulla giustizia.
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Giovanni Paolo II ha consegnato questo “decalogo” a tutti i capi di stato e di governo.








