Messa d’oro per p. Renzo Bon
Dalle foreste in Congo ai monti in Friuli
Una data importante per la comunità saveriana di Udine: il 16 marzo, il "nostro" p. Renzo Bon celebra 50 anni di ordinazione sacerdotale. Nato a Cussignacco di Udine nel 1932, aveva studiato per quattro anni nel seminario di Udine. Un'esperienza breve, eppure egli conserva un grande ricordo del seminario e dei suoi compagni di classe di allora.
Dice di lui mons. Felice Luciano, attuale parroco di S. Vito di Fagagna: "Era un ragazzo gioviale, aperto ed espansivo. Gli piaceva la liturgia e già allora svolgeva la funzione di cerimoniere nella cattedrale. Era entusiasta del campeggio, che facevamo in tenda a Forni di Sopra".
Il papà brigadiere e le multe dei saveriani
Padre Renzo si sentiva chiamare dal Signore per un servizio più vasto: pentare missionario per andare nelle "terre degli infedeli", come si diceva allora. Così è entrato tra i saveriani nel 1947. Completato il noviziato a S. Pietro in Vincoli (RA), dopo gli studi del liceo a Desio (MI) e della teologia a Piacenza, è stato ordinato sacerdote il 16 marzo 1957. Come prete novello, ha fatto servizio prima nella casa saveriana di Brescia e poi qui a Udine.
Tra il 1953 e il 1956 ho avuto l'occasione conoscere suo papà, brigadiere dei vigili urbani di Udine, nonché portiere in seconda dell’Udinese. Veniva spesso in casa nostra, non solo per vedere il figlio, ma anche per risolvere, nei limiti del possibile, qualche multa che i saveriani prendevano girando per la città di Udine e dintorni.
Una fischiata, e via in Congo!
Il 9 novembre del 1962 p. Bon è partito per il Congo per mettersi al servizio della diocesi di Uvira. L’annuncio della partenza era avvenuto in modo un po’ insolito: "Padre Giovanni Castelli, superiore generale, mi ha sempre comunicato i miei spostamenti non con lettera scritta, ma per telefono… Una fischiata e via", racconta p. Renzo.
L’esperienza missionaria è stata lunga, quasi 30 anni, interrotti da alcuni anni trascorsi nella casa saveriana di Taranto. Nel primo periodo, ha svolto la sua attività missionaria in un contesto abbastanza favorevole a Luvungi. Erano i primi tempi del governo di Mobutu.
Nel secondo periodo, la situazione era cambiata. La stabilità politica era venuta meno e le difficoltà aumentavano sempre più, soprattutto durante le prime ribellioni al regime di Mobutu. Nel dicembre del 1996, insieme ad altri tre saveriani, tra cui p. Pier Agostinis di Ovaro, si era messo in salvo cercando rifugio nella foresta. Dopo questi fatti, p. Renzo ha preso una decisione: "Anche se con tristezza, ho dovuto riconoscere che per me era meglio lasciare la missione. Pesavo solo 72 chili, davvero pochi per la mia stazza".
Grazie a Dio, sono in forma
Dopo aver recuperato piena forma, nel 1997, p. Bon si è messo a disposizione della diocesi di Udine. È stato vicario cooperatore nella parrocchia di Latisanotta e poi, dal 1999, è parroco a Forni di Sopra. Questa disponibilità di servire nei luoghi più lontani e bisognosi, mette in luce la sua voglia di essere missionario anche nella diocesi di Udine.
Davanti al traguardo dei 50 anni di sacerdozio, p. Renzo afferma: "Riconosco di aver fatto qualche cosa di buono, naturalmente con l’aiuto del Signore. Non sono mancati i momenti duri, nei quali ho dovuto prendere delle decisioni difficili, ma tutto ciò fa parte della vita. Ringrazio il Signore che non mi ha mai abbandonato".








