Martiri saveriani “Servi di Dio”
Sabato 27 aprile, nella casa di Vicenza, il Postulatore, p. Guglielmo Camera, ed io, Vicepostulatore, ci siamo incontrati con i familiari dei martiri saveriani in Congo e Burundi.
Padre Camera ha iniziato l’incontro con l’annuncio della prossima apertura in Burundi di una nuova Causa di beatificazione e canonizzazione. Questa riguarderà la volontaria laica Catina Gubert (di Fiera di Primiero - TN), e i confratelli p. Aldo Marchiol (UD) e p. Ottorino Maule (Gambellara - VI). A questi nostri tre martiri sono uniti un presbitero locale, l’Abbé Michel Kayoya, e 40 seminaristi. Il fatto che si tratti della prima Causa del Burundi, con la presenza oltre tutto di cristiani locali, non potrà che favorire la Causa stessa. Questa sarà aperta alla presenza del Postulatore, entro giugno. Tuttavia, dal momento che tutta la documentazione relativa alla Causa è già stata dichiarata regolare dalla Congregazione dei Santi, si può annunciare che tutti questi 44 martiri sono fin da ora “Servi di Dio”.
L’apertura di queste Cause è senz’altro motivo di orgoglio anche da parte delle famiglie e delle parrocchie che li hanno visti crescere e donarsi al Signore e ai fratelli con tanta generosità. Non dimentichiamo, infatti, che la Congregazione dei Santi apre una Causa solo quando ritiene che questi fedeli possono essere modello ed esempio per la vita cristiana di quanti sono ancora in cammino verso la patria celeste.
Nostro compito è dunque scoprire questa loro specificità e diffonderla, farla conoscere. Anche perché, come dice la chiesa, ogni santo mostra un’angolatura particolare di Dio. Far conoscere un santo, quindi, è rivelare e riconoscere concretamente presente qualcosa di Dio. È un’altra bella dimensione della nostra missionarietà.
Noi saveriani non possiamo che ringraziare il Signore che attualmente dona alla nostra famiglia quattro cause incamminate verso la santità: quella del Venerabile p. Pietro Uccelli, quella dei Servi di Dio martiri in Congo (fr. Vittorio Faccin, p. Luigi Carrara e p. Giovanni Didoné); quella di mons. Angelo Frosi in Amazzonia e quella dei Servi di Dio martiri in Burundi (Catina Gubert, p. Aldo Marchiol e p. Ottorino Maule).







