Maria, Immagine perfetta di Cristo
Chi è più grande ed eccellente di Maria? Coloro che sono destinati alla gloria celeste sono pure predestinati a essere innanzitutto copie fedeli dell'Uomo-Dio. Fra tutte le creature, la Vergine Madre fu la copia fedele del Verbo incarnato; doveva quindi in tutto e per tutto assomigliare a Lui, anche nella gloria del trionfo. Per questo, dopo aver pagato essa pure il tributo all'umana fragilità, risorse a vita nuova, fu assunta in cielo e proclamata Regina degli angeli e degli uomini.
Copia fedele dell'Uomo-Dio
Noi pure, fratelli e figlioli dilettissimi, raggiungeremo quella gloria e quella felicità, se sull'esempio della Madre nostra ci sforzeremo di perfezionare in noi stessi la somiglianza nostra con Cristo, primogenito degli eletti. Copia fedele dell'Uomo-Dio nelle umiliazioni e nelle pene della vita, la doveva essere nella gloria del sepolcro. Il corpo di Cristo non ha veduto la corruzione. Così doveva essere del corpo di Maria. L'ha preservata immune dal peccato, ha voluto che fosse Vergine e Madre insieme. Non doveva vedere la corruzione del peccato.
Copia fedele dell'Uomo-Dio, nell'esercizio delle più elette virtù, doveva essere a lui copia fedele anche nella gloria della risurrezione. Copia fedele dell'Uomo-Dio in tutte le vicende della vita, lo doveva pure essere nella gloria del trionfo in cielo. Il titolo di Regina che l'adorna non l'ha resa dimentica delle nostre miserie.
Ma soprattutto impariamo da Lei a vivere e a morire. Non ci è dubbio per la sua eccelsa dignità, ma anche per il corredo delle sue eccelse virtù.
Al di sopra degli angeli
La sua purità: Maria fu la più pura, la più santa delle creature; paragonata alla luce, risulta superiore. La sua umiltà: con ragione il poeta la salutò "umile ed alta più che creatura". Di nessuno più che di Maria si avverarono le parole del vangelo: "chi si umilia sarà esaltato". Viene salutata Madre di Dio e si chiama ancella; e il sublime canto del Magnificat potrebbe chiamarsi il cantico dell'umiltà. La sua obbedienza: come Gesù, Maria ha sempre fatta la volontà di Dio.
La vita di Gesù si compendia in queste parole: "Io faccio sempre le cose che gli sono gradite"; e quella di Maria nelle altre: "Avvenga di me quello che hai detto". Perché Gesù fu obbediente fino alla morte, gli fu dato un Nome che è sopra ogni nome; e perché Maria fu sottomessa in tutto al divino volere, è stata esaltata al di sopra dei cori angelici.
La sua carità, l'amore che Maria ebbe per il suo Dio fu così grande che viene meno al paragone l'amore dei più ardenti serafini.








