Nato a Brescello (RE) nel 1933, maggiore di sei figli, a 23 anni è ordinato sacerdote nella diocesi di Guastalla, dove lavora per sei anni. Ma per il suo desiderio di annunciare il vangelo ai non cristiani, chiede di essere ammesso al noviziato e diventa saveriano nel 1963.
Parte subito per la missione in Zaire, dove si dedica all’evangelizzazione per 38 anni, in varie missioni della regione Kivu. In due periodi, per dieci anni, lavora anche nell’animazione missionaria a Salerno, Taranto e Reggio Calabria.
Padre Faustino Turco lo definisce “un vero atleta di Dio”: “camminava, camminava, camminava anche dieci ore per visitare le comunità cristiane e incontrare la gente. E non si stancava mai di confessare…”.
Era convinto che “il più grande dolore del missionario è questo: vedere che Dio non è conosciuto e amato come egli merita”.
Aveva già prenotato l’aereo per l’Africa in aprile; ma il Signore lo ha chiamato a sé il 19 marzo, improvvisamente dopo il pranzo, all’età di 81 anni.