Skip to main content
Condividi su

Anche quest'anno, come da tradizione, nel mese di agosto si è svolta presso il santuario di Gallico la festa in onore della Madonna della Grazia. La comunità della vallata del Gallico si è preparata a questo evento partecipando attivamente a tutte le iniziative che hanno avuto inizio già dai primi giorni di luglio.

Il popolo ha partecipato con devozione ai "sette sabati", che quest'anno hanno avuto come tema-guida: "La porta della fede".

Sette sabati per prepararci

Ogni sabato abbiamo meditato su aspetti diversi della vita della Madonna: Maria Madre e Mediatrice di grazia; Maria Madre dell'unità; Maria Serva del Signore; Maria Madre di misericordia; Maria Regina degli apostoli; Maria Madre della chiesa; Maria Donna nuova.

Ogni sabato è stato curato e animato dalle parrocchie della zona che, con la loro partecipazione, hanno contribuito ad esaltare e diffondere il vero significato della festa della "Maronna ra Razia", a cui ogni abitante di Gallico rivolge la propria devozione.

Nei quattro giorni della festa si sono susseguite varie celebrazioni religiose: Messa, veglia Mariana e la tradizionale processione con il dipinto della Madonna, attraversando le vie del paese per portare la sua benedizione a ogni fedele.

I gallicesi esprimono in vari modi il loro legame a questa festa, legata ad antiche tradizioni e a qualche nota di folklore.

La processione per il paese

I portatori della vara, vestiti con la caratteristica camicia e i fazzolettoni bianchi e blu ornati di rosso, portano con fede il dipinto della Madonna per tutto il paese e sul finire, per dimostrare la loro devozione, percorrono l'ultimo tratto portando la vara a spalla, tra canti e acclamazioni gioiose. Chi osserva ciò dall'esterno viene coinvolto da sentimenti di gioia e di amore verso Maria, che pare sia scesa tra noi, percorrendo le vie del paese con i suoi devoti.

Anche l'entrata in chiesa porta una magico gioia: la folla prima applaude, poi canta gli stornelli in dialetto e infine sventola i fazzolettoni in segno di saluto, ma non di addio, è un arrivederci perché tra un anno saremo tutti di nuovo qui ad acclamare: "Ora e sempre, viva Maria!".

In piazza fino a tarda ora

Il programma ha previsto anche i festeggiamenti civili, organizzati dal comitato, che ha lavorato con determinazione per offrire momenti di svago e sano divertimento con gare ciclistiche e di mountain bike, sfilate d'auto d'epoca e serate canore, che hanno intrattenuto la gente in piazza fino a tarda ora.

Le serate hanno visto l'alternarsi di vari gruppi artistici: danze, musica e folklore si sono susseguiti per concludersi il martedì sera con lo spettacolo di Greta, una cantante molto seguita dai giovanissimi, protagonista di un talent show.

A conclusione, lo spettacolo pirotecnico ha tenuto per più di mezz'ora a testa in su tutti i partecipanti alla festa.



Scarica questa edizione in formato PDF

Dimensione 2226.69 KB

Gentile lettore,
Continueremo a fare tutto per portarvi sempre notizie d'attualità, testimonianze e riflessioni dalle nostre missioni.
Grazie per sostenere il nostro Giornale.


Altri articoli

Edizione di Luglio/agosto 2007
Verso metà pomeriggio, nel cortile dei saveriani a Zelarino, è arrivato il "folklore africano": un gruppo di nigeriani, al ritmo dei tamburi, si è es…
Edizione di Novembre 2000
Abbiamo tutti sete di Dio Era la domenica delle Palme del 1984; i giovani chiudevano l’Anno Santo Straordinario della Redenzione. Tra loro c’era Ann…
Edizione di Dicembre 2005
I saveriani che vivono nella casa madre di Parma, dal superiore dell’Italia padre Carlo Pozzobon ai giovani studenti di teologia, tutti desideriamo e…
Logo saveriani
Sito in costruzione

Portale Unico dei Saveriani in Italia

Stiamo finalizando la nuova versione del portale

Saremmo online questa estate!

Ti aspettiamo...

Versione precedente del sito