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La parrocchia Santa Maria delle Grazie ad Agropoli ha avuto la gioia di accogliere p. Alex Brai, tornato dopo diversi anni di missione in Thailandia. Padre Alex era accompagnato dal nostro caro padre Pandri e da una giovane coppia, Davide con fidanzata. Lo scorso anno, durante le vacanze estive, Davide ha scelto di vivere un’esperienza missionaria con i Saveriani in Thailandia. Grazie a un video e a tante bellissime foto, ci ha fatto immergere in questa straordinaria realtà missionaria. Ecco le riflessioni di alcuni membri del nostro gruppo missionario, ispirati da questo emozionante incontro.

L’incontro con p. Alex e Davide ha risvegliato in noi la gioia di donare e condividere. Abbiamo avuto il privilegio di conoscere da vicino la vita di questi giovani missionari e il loro impegno in Thailandia a fianco dei bambini. Ascoltare i loro racconti di speranza e le sfide quotidiane ci ha portato ad avvicinarci a questa realtà così lontana da noi, ma così vicina al nostro cuore. Siamo stati indotti a riflettere sulle nostre priorità e sul modo in cui possiamo contribuire a costruire un mondo più solidale e giusto (Anna).

Il ritorno di padre Alex tra noi è stato come uno scossone, un segno di rinvigorimento. Con padre Alex ci unisce un’amicizia di lunga data. Quando viveva nella casa dei Saveriani a Salerno, veniva spesso a trovarci, e insieme abbiamo organizzato numerose attività. Riusciva a mettere in campo la sua creatività per testimoniare, con passione, l’amore per il Signore e per gli altri. Poi, quando è partito per la missione in Thailandia, abbiamo sentito tanto la sua mancanza. Tuttavia, anche da lontano, ci ha sempre incoraggiato a non arrenderci, a proseguire con coraggio. Grazie anche agli altri amici missionari che ci hanno accompagnato, il nostro piccolo gruppo ha continuato a “resistere”, nonostante i tanti alti e bassi che abbiamo affrontato nel corso degli anni.
Così, quando ci ha annunciato la sua visita, le emozioni si sono susseguite veloci. La gioia è esplosa nel momento in cui lo abbiamo riabbracciato, si è trasformata in commozione quando abbiamo partecipato alla celebrazione della Via Crucis dei Missionari Martiri e alla messa che ha presieduto. È diventata ammirazione e coinvolgimento quando abbiamo ascoltato la sua testimonianza e quella di Davide. È stato emozionante quando proprio Davide ci ha mostrato il video dei bambini con cui hanno giocato, studiato, mangiato e pregato insieme. E infine, si è trasformata in tristezza quando abbiamo dovuto salutarci.
Ora, mi rendo conto che tutto ciò non ha rappresentato solo una serie di emozioni passeggere, destinate a svanire nei meandri delle nostre vite quotidiane, nella routine che ci dà sicurezza ma che, allo stesso tempo, ci anestetizza. Queste testimonianze ci scuotono, ci svegliano e ci rendono più consapevoli di chi siamo, di cosa o in Chi crediamo e del valore e del senso della nostra stessa esistenza. Per tutto questo e per tanto altro ancora continuerò a nutrire sempre una profonda gratitudine per i nostri amici Saveriani, che, come dico sempre, “mi hanno salvato la fede e la speranza” (Donatella).

I missionari sono sempre stati un dono per noi. Padre Alex, Pandri e la testimonianza dei due giovani ragazzi sono la conferma di ciò che essi rappresentano: un dono di un amore sconfinato per Dio che si materializza nella vicinanza e nella condivisione di chi, ultimo in questa società, diventa con gli occhi della fede, una perenne sacra mangiatoia, dove Cristo vive e condivide le sorti degli ultimi. Che Dio li benedica! (Iolanda)

In questo tempo è bello vedere ragazzi come Davide e la sua fidanzata con sani principi e con tanta voglia di fare qualcosa di concreto per cambiare il mondo. Ciò mi ha riempito di gioia e in confronto a loro mi sono sentita piccola perché non ho il loro coraggio di partire, né il loro entusiasmo (di fare, costruire). Grandi ragazzi, continuate così e vi chiedo di infondere anche in noi un po' del vostro entusiasmo! (Sandra)

Rimango sempre affascinato dalla semplicità e la nobiltà d'animo di un giovane, come quello che abbiamo conosciuto al nostro incontro, che vive un'esperienza missionaria. Una lezione di vita! L’incontro con altre culture e religioni, il sapersi donare e operare incondizionatamente è un'opportunità di crescita personale e la forma di preghiera più alta! (Vincenzo)



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