Le lettere dalla Sierra Leone
Dalla Sierra Leone p. Carlo scriveva spesso a don Gianpaolo, parroco a San Francesco d'Assisi, in Cremona. Pubblichiamo alcuni stralci della lettera di inizio 1999, il periodo più critico della missione, in piena guerra civile...
Consegno questa lettera al nostro fratello Gury, un saveriano che ha fatto una dura esperienza, prigioniero dei ribelli, e nel cui gruppo hanno perso la vita quattro suore di Madre Teresa, sei indiani ed è stato ferito p. Gerolamo Pistoni.
Sono ancora una volta in terra straniera, senza "famiglia", dal 16 dicembre 1998. È la data della mia partenza da Bumbuna, minacciata da più di mille ribelli; è la data dell'esodo di tanta mia gente verso Makeni. Ho vissuto settimane di ansia...
Quando ho lasciato Bumbuna non ho avuto tempo di fare i bagagli. Con la certezza di dover correre e rifugiarmi nella boscaglia, mi ero preso un minimo indispensabile. Lungo le varie tappe del mio esodo ho imparato a fare a meno di tante cose, arricchito ugualmente nella condivisione con i fratelli di ciò che mi mancasse. Così ho avuto modo di riciclare vari capi di vestiario di altri, con un po' di "inventiva" e l'aiuto di una macchina da cucire!
Che dire della situazione? Tutti, in diversi gradi e forme, abbiamo vissuto settimane di terrore. Le atrocità commesse dai ribelli non hanno un nome e nemmeno un riscontro nella storia! E piange, veramente piange il cuore... Sopportiamo solo con la speranza che si sblocchi la situazione di pericolo e ci consenta un rientro tra la nostra gente.
Ricordateci nelle vostre preghiere, ne sentiamo un bisogno estremo! Diversamente sarebbe il deserto totale.
- p. Carlo Lucini, sx.








