Le “fabbriche di gelo” - Parrocchie da… scongelare
Domenica 18 aprile si è svolto a Senigallia il Convegno missionario regionale delle Marche, sul tema: “Missionarietà a misura di mondo”. Ci siamo domandati: quanto sono missionarie le nostre parrocchie? Al Convegno hanno partecipato anche i gruppi che si radunano dai saveriani di Ancona.
L’apertura dei lavori del Convegno è stata lanciata una domanda provocatoria: le parrocchie sono veramente un segno di carità, di accoglienza, di apertura, di ascolto degli altri o, al contrario, sono divenute fabbriche di gelo, luoghi dove vengono solo erogati servizi ai parrocchiani?
Aprirsi al mondo…
Gli interventi principali erano affidati a don Vincenzo Solazzi, parroco a Fano, e a don Marco Presciutti, missionario fidei donum in Brasile, che hanno messo in evidenza alcuni punti essenziali nella vita della chiesa. Secondo don Vincenzo, noi dobbiamo essere capaci di sognare una parrocchia aperta al mondo ed essenzialmente ministeriale, dove i laici hanno un ruolo fondamentale, e non più marginale, nella pastorale e nell’organizzazione della comunità.
Don Marco ha sostenuto che essere chiusi nei confronti del mondo è fuori dal normale; non si può restare chiusi in se stessi. Solo la parrocchia aperta a tutti è una parrocchia normale.
…lontano e vicino
Un secondo tema proposto agli oltre 100 delegati provenienti da tutte le Marche, è stato quello dei laici missionari: singoli e famiglie che partono per la missione, disposti a creare una fraternità missionaria con i sacerdoti e i religiosi a servizio del vangelo.
Il convegno è proseguito con la riflessione in gruppi su aspetti molto concreti, ad esempio: come si comportano i mass media verso i problemi dei paesi poveri? Quanto spazio viene dato all’informazione sulle missioni? Come favorire la convivenza e il dialogo tra religioni e culture? Quali stili di vita aiutano a cambiare la società?
Una mostra missionaria
Il centro missionario di Senigallia, per l’occasione, ha allestito una mostra interessante per illustrare le esperienze di missione più significative realizzate nella Regione Marche. Una sintesi del materiale raccolto è stata pubblicata in un opuscolo che presenta e spiega la mostra. Si sta pensando di valorizzare l’opuscolo, pubblicandolo insieme agli Atti del Convegno.
Ci auguriamo che il messaggio di Senigallia riesca ad aprire un po’ di più le porte dei nostri cuori, delle nostre chiese, delle nostre parrocchie. Perché entri il calore del mondo intero. Anche le “fabbriche di gelo”, ogni tanto, hanno bisogno di essere …scongelate!





