Le due mani di Dio, Ritiro con adolescenti anconetani
S'è svolto a inizio maggio l'incontro di due giorni con circa 30 adolescenti della diocesi di Ancona che ogni tanto si incontrano dai saveriani. Il tema dell'incontro era racchiuso in una domanda: "Che cosa è la sessualità?". Si è trattato quindi di approfondire un argomento molto importante per i ragazzi di oggi.
Che cos'è la sessualità?
Dopo una breve presentazione reciproca, tanto per conoscerci meglio, abbiamo lanciato il tema attraverso provocazioni che partivano da spot pubblicitari sul modo in cui si parla di sessualità nei mezzi di comunicazione.
Abbiamo analizzato come la televisione, i giornali e le riviste usano e mettono in mostra il corpo, parlano e intendono la sessualità, e come i ragazzi stessi la intendono. Il confronto ha permesso di renderci conto di quanta confusione regni tra gli adolescenti sull'argomento, soprattutto tra sessualità e sesso, tra istinti e affetti...
Un momento interessante è stato quando è stato chiesto ai ragazzi e alle ragazze separatamente di esprimere un'opinione su chi è un "maschio vero" e chi è una "femmina vera". Questa attività ha messo in luce un paragone con il quale noi pensiamo di capire chi siamo, soprattutto in confronto con l'altro. Cioè: "Sono maschio perché tu sei femmina" o viceversa. La giornata di sabato si è chiusa con momenti di gioco e con la preghiera della sera.
Come le due mani del dipinto
La domenica è iniziata sulle note della canzone: "Ora vado sulla mia strada con l'amore tuo che mi guida, o Signore ovunque io vada, resta accanto a me". Con queste parole abbiamo approfondito la domanda che si cela sotto la sicurezza di sapere che cosa è la sessualità: "Chi sono io?".
Abbiamo scoperto, infatti, che la sessualità non è solo una funzione, ma un modo di essere; è quel che sono dalla nascita e che dirà sempre chi sono e chi sarò. Maschio e femmina sono come le due mani con le quali il Signore scrive la storia della salvezza. Siamo chiamati a essere segni dell'amore di Dio, come le due mani che il dipinto di Rembrandt - "il figliol prodigo" - raffigura in modo mirabile: una mano femminile più tenera e delicata, e una mano maschile più forte e rassicurante.
La "due giorni" si è chiusa con la celebrazione Eucaristica e il pranzo della domenica, condiviso tra ragazzi e ragazze, in fraternità.
Ci siamo dati appuntamento alla prossima occasione per continuare la scoperta di ciò che fa la nostra identità.








