Laicato saveriano: Missionario fa rima con bancario?
Sono tornato in Ecuador dopo quattro anni per il progetto "Microfinanza campesina". Nel progetto è coinvolta la banca dove lavoro, in collaborazione con Fepp, un'istituzione sociale di ispirazione ecclesiale che da oltre 35 anni lavora per favorire il riscatto dei poveri ecuadoregni.
È stato molto di più di un viaggio di lavoro, soprattutto sul piano umano e di fede. Incontrare situazioni in cui i poveri cercano il proprio riscatto, con determinazione e sudore, è stato davvero educativo. Aiuta a relativizzare i nostri problemi e capricci.
Il motto del Fepp dice: "Con inteligencia, sudor y amor, cambiamos el Ecuador". Non credo ci sia bisogno di tradurre. Uno slogan efficace, che rappresenta la sintesi di un impegno umile e appassionato, e che coinvolge tante persone e realtà composte da piccole cooperative agricole e artigianali, sostenute e finanziate dalle cajas rurales - le casse rurali o banche di villaggio: banche dei poveri.
Per me, che da 11 anni lavoro in una di queste casse rurali (che in Italia oggi si chiamano BCC - banche di credito cooperativo), andare in Ecudaror e vedere un mondo che lavora per il proprio riscatto, è stato come rivitalizzarmi. Come laico saveriano, ho ri-scoperto un volto nuovo e possibile per fare missione: il volto evangelico del credito come strumento reale ed efficace per aiutare la gente a uscire dalla condizione di povertà. Insomma: la finanza per l'uomo, e non la finanza fine a se stessa.
La cosa più bella è che queste persone mi hanno contagiato con la loro passione, la loro voglia di riscatto e la loro fede.
Una fede semplice e profonda, che muove il loro agire e li fa sentire comunità, con l'orgoglio di fare insieme!
Spesso parliamo di "microcredito". In Ecuador si parla di "finanza popolare". È un concetto nuovo, ben sintetizzato nel motto di queste cajas rurales: "la plata de los pobres para los pobres - il denaro dei poveri per i poveri". Una ricetta semplice, ma rivoluzionaria: i poveri mettono insieme i propri risparmi (a volte non più di un dollaro al mese) in queste banche di villaggio, per accordare piccoli prestiti con cui avviare piccole attività produttive e diventare artefici del proprio sviluppo.
Un dollaro per noi è niente; ma con 10 dollari di credito in Ecuador si può fare qualcosa di valido! Una frase ho sentito ripetere spesso da chi ci accompagnava: "Qui con poco si fa molto". È vero! Per qualche incredulo forse è solo utopia, ma i poveri dell'Ecuador oggi ci insegnano che forse il sogno si sta già realizzando. E se il vangelo è buona notizia, allora anche questo è... un pezzo di vangelo!
Perciò lo dico anche a te che stai leggendo. Se vuoi, puoi sostenere anche tu questo progetto di riscatto: è una missione fatta in modo un po' originale.
- Per informazioni, Alessandro Andreoli: 349-0580330 oppure caiman99@libero.it








