Laicato Saveriano: Alla ricerca dell’armonia
Non è semplice raccontare l’esperienza della convivenza estiva, pertanto partirei da un’immagine e da un video che è stato inoltrato nel gruppo whatsapp: i laici che cantano. Chi ci conosce sa che il canto non è una peculiarità dei nostri gruppi e, invece, in quel video si ascolta un breve coro a tre voci, intonato e gradevole. Sicuramente parte del merito è da attribuirsi alle due musiciste Beatrice e Laura Petrocchi che ci hanno guidato nel laboratorio musicale, ma c’è di più... Lo sforzo di ascoltare, coordinare la propria voce a quella degli altri, evitando di superarsi o di rovinare il canto distraendosi e perdendo l’unitario risultato. Insomma in maniera leggera e un po’ giocosa abbiamo fatto esperienza dell’armonia, tema della nostra convivenza estiva vicino a Pesaro: “E voi siate fratelli...”.
Un’altra esperienza di armonia si è realizzata visitando il CeC (Comunità Educante con i carcerati) di Montefiore, dove abbiamo cercato di ascoltare e comprendere le ragioni degli ospiti della Comunità e degli operatori. Storie di uomini che cercano di ricostruire nella propria vita un’armonia perduta per passati errori a confronto con le nostre vite per un’armonia da costruire aiutandosi reciprocamente.
La difficile armonia anche in famiglia è stata presentata da Elisabetta Pelucchi, missionaria di Maria-Saveriana, che ci ha affascinati attraverso un’attenta lettura esegetica dei capitoli della Genesi che raccontano la storia di Giuseppe e i suoi fratelli. Ricucire le fratture del proprio passato, recuperare i rapporti scuciti non con un colpo di spugna, come previsto da un cieco buonismo, ma aiutandosi reciprocamente per creare una nuova possibile armonia. Prezioso l’intervento online con p. Loda che ci ha aggiornato sul XVIII Capitolo Generale, per sentirsi in armonia con la famiglia carismatica nella consapevolezza della presenza di altri gruppi di laici saveriani in altre missioni e in altri continenti, uniti dal carisma di San Guido Conforti.
Concludo con un’altra immagine: la divertente serata vissuta in stile anni ’50-60-70, in realtà pretesto per festeggiare quanti hanno compiuto gli anni con cifre tonde. È stato bello vedere tutti lieti, ognuno a suo modo: qualcuno cantando, qualcuno ballando, altri chiacchierando ma l’effetto era uno soltanto, l’armonia tra persone che continuano il proprio percorso non solo perché amici, ma perché uniti dal sogno di San Guido Maria Conforti “fare del mondo una sola famiglia in Cristo”. E allora sta a ciascuno di noi continuare a costruire la fraternità attraverso nuovi percorsi di armonia.







