La visita del cardinal Krajewski
A settembre, i volontari dell’accoglienza dai missionari saveriani di Salerno si sono riuniti per riflettere, confrontarsi, decidere come affrontare la problematica Covid nell’accoglienza notturna dei senza dimora. La decisione è stata di aprire, di non cedere alla paura e all’egoismo. Siamo riusciti a garantire la copertura di tutti i turni per i giorni della settimana. Abbiamo sistemato gli ambienti e preso tutte le precauzioni per tutelare ospiti e volontari. Il 3 novembre il via. E poi ecco, come un dono del Signore, la visita di una persona particolare. Ci ha raggiunto l’elemosiniere di papa Francesco, cardinale Konrad Krajewski. Arrivato senza autista da Gioia Tauro, è sceso con il sorriso, con disponibilità, generosità e tanta voglia di conoscere, annunciare il Vangelo e portare le parole del Santo Padre. Ha condiviso con noi la scelta di non lasciare solo nessuno, nonostante il tempo difficile, ma non "bloccante" per i cristiani e per tutti gli uomini di buona volontà...
"Dobbiamo rischiare, anche se tutti dicono che siamo matti, il Vangelo è un continuo rischio. Bisogna essere attenti, ma continuare a vivere il Vangelo. Papa Francesco bussa alle porte, ci chiede la solidarietà, di uscire da casa, di andare a trovare Gesù nel Prossimo, di celebrare Gesù nella persona che ha bisogno e poi andare insieme all’Eucaristia… Dobbiamo osare, vivere il Vangelo! Questa è la risposta… Quando non so cosa fare, su consiglio di papa Francesco, devo cercare nel Vangelo una situazione simile e chiedersi cosa farebbe Gesù. Per il mondo, possiamo essere dei pazzi, ma questa è la vita, è l'amore. Un cardinale ha acceso la luce in un palazzo con centinaia di persone ed è stato un grande scandalo. Ma proviamo a vivere senza luce, bambini, famiglie. Poi comprenderemo...".
Grazie don Konrad! Grazie della visita e del sostegno. Grazie volontari per la vostra disponibilità a stare con chi non ha una casa, una famiglia ed è solo.







