Padre Luigi Carrara è un figlio generoso della terra di Bergamo ed espressione di quel popolo che ha dato alla chiesa di Dio tanti figli e figlie: religiosi, preti e missionari. È l’espressione genuina di quella tradizione cristiana che il popolo ha vissuto con tanta gioia e vivacità, nella chiesa locale e nei territori di missione.
Il vangelo ce lo ricorda efficacemente: la buona pianta dà frutti buoni e il buon terreno fa fruttificare con abbondanza. La vita offerta e sacrificata del missionario, come dice un detto antico, è “seme di nuovi cristiani”.
In preghiera per i nostri missionari defunti
Quest’anno celebriamo il giubileo - un evento di 50 anni fa - del martirio di p. Luigi Carrara. È un modo speciale di rivivere il suo dono al Signore; è un modo per rinnovare la nostra vita cristiana e impegnarla di nuovo, per attualizzare il nostro impegno battesimale e prendere energia utile a migliorare la nostra testimonianza cristiana.
Assieme a p. Luigi Carrara, vogliamo fare memoria di tutti i missionari e le missionarie che sono tornati alla casa del Padre. È tradizione che i famigliari dei saveriani defunti si trovino a pregare nella nostra casa di Alzano Lombardo. È un modo per rinsaldare i legami, per sentirci famiglia, uniti dallo stesso ideale di san Guido Conforti, e per far giungere ancora la buona notizia del vangelo ai più lontani.
A disposizione della chiesa di Bergamo
La casa dei saveriani di Alzano continua a essere luogo di incontro per far vivere l’ideale missionario del Conforti e tenere viva la memoria degli uomini e delle donne bergamasche che hanno annunciato il vangelo lungo i secoli e nei diversi continenti.
Ancora oggi i saveriani sono a disposizione della chiesa e della gente di Bergamo per tener vivi questi ideali di vita missionaria e tramandarli alle prossime generazioni.
Noi, in particolare, in questo mese, guardiamo a p. Luigi Carrara perché ci aiuti a vivere con coerenza la nostra scelta cristiana.