La Sindone a Sant'Antioco
Lo scorso maggio a Torino si è conclusa l'ostensione della sacra Sindone. I pellegrini sono stati molti, ma più ancora non hanno potuto fare il lungo viaggio. Nella cittadina di Sant'Antioco, il 21 maggio sera, la parrocchia S. Pietro ha dato la possibilità a tutti i fedeli di contemplare la passione del Signore, con una veglia di preghiera e la Messa, facilitando la meditazione attraverso l'esposizione di una gigantografia della Sindone.
Alla celebrazione hanno presieduto il saveriano p. Daniele Targa e il parroco don Eligio. Ai fedeli, accorsi numerosi, don Eligio ha descritto le vicissitudini del sacro lino attraverso i secoli. Padre Daniele è entrato nei loro cuori descrivendo l'amore che Dio ha dimostrato per l'umanità morendo in croce.
"La croce è un libro che ci parla. Tutto è partito dalla croce, ma non è finito tutto con la morte di Cristo; anzi, tutto è rinato con la sua resurrezione. L'ultimo respiro di Gesù è stato il primo respiro della chiesa.
Perciò nella sacra Sindone noi vediamo la vittoria del Signore sul peccato e sulla morte. In effetti, - conclude p. Daniele - se l'uomo si apre allo Spirito di Cristo, egli diventa un uomo nuovo, capace di compiere miracoli, come il perdono generoso e la carità ardente. Lo stesso amore con cui Dio ci ama fa sì che noi amiamo lui e il prossimo. È una nuova capacità di amare e di fare comunione".








