La Pace è un grido di Dio
La Pace è un grido che cerca di soverchiare il rumore della guerra, il boato degli armamenti, delle rovine che cadono, proprio perché “è la madre di tutte le povertà”. La Pace è un grido di chi non ha voce, dei più poveri, delle madri che perdono i loro figli, di coloro che fuggono i combattimenti, di bambini che muoiono indifesi a cui nessuno fa più caso. Questo grido ci invita alla compassione.
La Pace è un grido contro la retorica bellica, contro i costruttori di armi e i suoi commercianti affinché sentano che seminano morte mentre noi vogliamo vivere, e ci invita a mettere i nostri risparmi in banche che non finanziano produzioni e azioni belliche. La Pace è un grido che si innalza per dire che “la guerra è un fallimento della politica e dell’umanità, una resa vergognosa, una sconfitta di fronte alle forze del male” e con il dialogo vuole aiutarci a trovare altre strade per appianare i disaccordi.
La Pace è un grido che si leva affinché si capisca che il disarmo mondiale può arrecare più benefici per tutti, liberando risorse da impiegare nella salute, nella scuola, nelle infrastrutture per una vita migliore, per combattere i cambiamenti climatici.
La Pace è un grido che vuole farsi spazio in un’economia che sviluppa l’individualismo piuttosto che la condivisone sociale, eliminando cosi il dramma della fame e della sete di molti popoli. La Pace è un grido che sale dalla terra perché la guerra lascia il mondo peggiore di come l’ha trovato e ruba il futuro alle nuove generazioni. La Pace è un grido che vuole allontanare i sentimenti cattivi della guerra, la sua mentalità aggressiva, l’odio per gli altri, l’idea che ci sia una guerra giusta, quando invece è giusta solo la pace che ci vuole tutti fratelli e sorelle.
La Pace è un grido che richiede un “patto globale per l’educazione”, perché educare è sempre un atto di speranza che genera accoglienza delle diversità, rispetto della dignità e dei diritti di ogni popolo. La Pace è un grido che si alza nel cielo per dire che l’uso e il possesso delle armi nucleari sono un crimine, la loro esistenza è funzionale alla logica della paura e non riguarda solo le parti in conflitto ma l’intero genere umano. La Pace è un grido che ci vuole schierati dalla sua parte perché si ripudi la guerra e si favoriscano il benessere, lo sviluppo, la giustizia, l’armonia, la cura e la fraternità.
La Pace grida perché vuole diventare “l’obiettivo centrale del nostro agire personale, sociale e politico, a tutti i livelli” e lo vuole diventare con l’arma del dialogo. La Pace è un grido che vuole farsi sentire là dove l’informazione è negata, là dove è manipolata dal “pensiero unico bellicista”, là dove c’è indifferenza, perché “nulla è perduto con la pace. Tutto può esserlo con la guerra”. La Pace è un grido che si alza affinché non ci si abitui alla logica della guerra e dell’odio. “Non dobbiamo permettere che il nostro cuore e la nostra mente si anestetizzino davanti al ripetersi di questi gravissimi orrori contro Dio e l’uomo”.
La Pace è grido che si alza dai cuori di tutti coloro che applicano la non violenza nelle loro relazioni, credendo che il disarmo inizi dal proprio cuore e che il cuore degli altri è alla ricerca della pace e non della guerra.
La Pace è un grido che viene da Dio che rifiuta di essere manipolato dalle religioni che giustificano la guerra, la violenza e lo sfruttamento, perché solo la pace è santa e Lui ce ne vuol fare dono perché il suo è un progetto per la vita.







