La missione si racconta…
Le “famiglie per la missione” hanno invitato al loro incontro mensile p. Fabrizio Tosolini, missionario saveriano a Taiwan, e ora incaricato della formazione degli studenti di teologia a Parma. Padre Fabrizio ci ha proposto una visita a Taiwan con la sua gente e la sua cultura, e ha presentato la comunità con cui egli ha condiviso il vangelo.
Tante religioni ed etnie
Taiwan, 23 milioni di abitanti, ha un governo indipendente rispetto a quello cinese. Gli aborigeni taiwanesi appartengono a 15 popoli diversi. I ritmi di vita sono molto frenetici, tutto è incentrato sul lavoro che impegna la quasi totalità della vita. Anche i bambini stanno fuori casa dalle 7 del mattino alle 10 di sera.
Le religioni predominanti sono buddhismo e taoismo, con un po' di protestantesimo e cattolicesimo. In questi ultimi anni sta tornando il confucianesimo. A Taiwan il rapporto tra le religioni è sereno: c'è rispetto reciproco.
In Cina la società è un piano inclinato, che parte dall'alto fino ad arrivare ai più poveri. Non c'è un rapporto alla pari tra le persone. Quando nasce una bambina, la mamma è criticata dalla famiglia perché non è riuscita a fare un maschio. Spesso poi, le bambine crescono con un senso di colpa e molte di loro, da grandi, decidono per una vita da single e di “fare carriera”. Mancando le taiwanesi, gli uomini prendono in moglie donne vietnamite, che hanno una cultura diversa anche nell'allevare i figli.
Una cosa buona al giorno…
“In questo contesto così grande e diversificato - ha detto p. Fabrizio - come missionari cerchiamo di testimoniare l'esperienza di vita fraterna tra noi: il nostro specifico è la presenza di Cristo”.
Padre Fabrizio ha raccontato alcune storie. Come quella di una maestra che, dopo varie vicissitudini, è diventata un valido aiuto anche nelle conferenze presentate assieme al missionario: “Se parli solo tu, sei il maestro; se parlate in due, in sintonia evangelica, siete in tre, perché c'è anche lo Spirito Santo”. O di quella giovane che aveva una visione sempre negativa su tutto. L’invito di p. Fabrizio: “La sera, rivedendo la giornata, scopri una cosa buona, anche se piccola, e ringrazia”. È tornata dal missionario e con quella pratica, la sua vita è cambiata. Così noi assistiamo al delicato lavoro dello Spirito.
Incremento per… contagio
Il catecumenato è un percorso di circa due anni, durante i quali sono proposte nozioni basilari della religione cattolica, insistendo soprattutto sul rapporto personale con Gesù nella vita quotidiana. Spesso si inizia con poche persone, poi il gruppetto aumenta… per “contagio”.
Perché, magari durante la quaresima, non fare a Vicenza qualche esperienza di catecumenato con stranieri che ancora non conoscono Gesù?







