La missione oggi tra sfide e opportunità
Attualmente, in Indonesia lavorano 34 saveriani impegnati in quattro diocesi: Medan (Nord Sumatra), Padang (Ovest Sumatra), Jakarta (la capitale), Semarang (Java Centrale). Quattro sono le principali aree di attività: l’ambito parrocchiale (pastorale, dialogo, laici); formazione di seminaristi saveriani, animazione vocazionale e primo annuncio.
Nelle due parrocchie nell'arcidiocesi di Jakarta (Bintaro e Toasebio) svolgiamo un’attività di primo annuncio, coinvolgendo molti simpatizzanti nel cammino catecumenale. Ogni anno, durante i periodi natalizio e pasquale, si possono celebrare fino a 50 battesimi. Alcuni studenti saveriani di Filosofia a Jakarta insegnano religione come occasione di primo annuncio ad alcuni studenti dell'Università di Bina Nusantara. La stessa comunità di Filosofia è diventata un luogo speciale per la formazione delle vocazioni missionarie. Tutto questo permette agli studenti di prepararsi bene alla missione.
Il dialogo interreligioso chiamato "FKUB" (Forum di comunicazione tra comunità religiose) e "HAAK" (Rapporto tra religioni e fede tradizionale) è un’altra attività importante. Durante le feste religiose (es. la festa musulmana Idul Fitri), i saveriani fanno visita ai musulmani nelle loro case o nella residenza ufficiale, vicino alle parrocchie, porgendo loro l’augurio di una buona festa.
Nella città di Yogyakarta si svolgono numerose attività di animazione missionaria. Si pubblicano e distribuiscono bollettini, libri, volantini, poster, calendari. Si preparano video sulla missione e testi liturgici. Questo materiale viene anche utilizzato in alcune scuole superiori, nei seminari minori e con piccoli gruppi di studenti delle scuole secondarie nelle isole e nelle parrocchie dove sono presenti i saveriani.
La formazione per laici missionari ha dato alla luce l’Associazione Laica Saveriana (Paguyuban Awam Xaverian / PAX) che si riunisce mensilmente. Durante la pandemia questi incontri si svolgevano con programmi tramite Zoom-Webinar. Le comunità saveriane della regione sono interculturali e la fraternità si declina con diverse nazionalità: italiana, spagnola, messicana, congolese, indonesiana, mostrando un’identità carismatica unica. Riusciamo a condividere vita, responsabilità, fede, speranza e carità.
La natura interculturale delle comunità aiuta molto nell’attività del dialogo interreligioso che si preoccupa d’incontrare i responsabili di altre religioni non cristiane con i quali si è instaurato un rapporto cordiale. Per questa attività, cooperiamo anche con la Comunità di Sant’Egidio, con i Collaboratori di Madre Teresa di Calcutta ed altri gruppi che dedicano la loro attenzione ai più poveri, ai malati e agli emarginati.
A queste attività si aggiunge quella culturale e antropologica nelle isole dell’arcipelago delle Mentawai, specialmente sull’isola Siberut, dove si vuole approfondire l’universo delle credenze di quel popolo, frequentato e amato fin dall’inizio della presenza saveriana in Indonesia.







