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Il Gruppo Amici dei Missionari Saveriani di Cremona si è riunito sabato 13 giugno presso la parrocchia di San Giuseppe al Cambonino. Il gruppo è composto da una rete di volontari laici che affianca i Saveriani, sostenendo progetti di sviluppo internazionale (Amazzonia, Bangladesh, Congo, Mozambico, ecc.) e promuovendo in Italia percorsi di formazione e sensibilizzazione missionaria.

All’incontro erano presenti figure che portano sulle spalle decenni di missione: mons. Natale Paganelli, con i suoi anni in Messico e in Sierra Leone, oggi Superiore Regionale dell’Italia; p. Armando Coletto, rettore della Casa Madre di Parma, ma con un passato in Camerun e Ciad; p. Luigi Priori che, dalla sua Rivarolo del Re, è partito per quarant’anni di vita in Sierra Leone. A loro si è unito don Umberto Zanaboni, responsabile della Pastorale missionaria diocesana e presbitero della parrocchia ospitante.

La Celebrazione Eucaristica è stata il cuore dell’incontro. Nell’omelia, p. Armando ha intrecciato la voce di papa Francesco con quella dei profeti Elia ed Eliseo, ricordando che la missione non è mai finita: passa di mano in mano, di generazione in generazione, come un testimone che non si può lasciar cadere.
Padre Luigi, da parte sua, ha richiamato la storica amicizia tra il fondatore dei Saveriani, S. Guido Maria Conforti, e il vescovo cremonese Cazzani: un legame antico che continua a dare frutti.
Durante la preghiera dei fedeli, mons. Paganelli ha affidato al Signore il Seminario di Cremona e i Saveriani, perché la collaborazione missionaria ormai centenaria, non venga mai meno.

Dopo la Messa, l’incontro è proseguito con gli aggiornamenti sulla vita della Congregazione. I numeri aiutano a comprendere la realtà: 642 missionari nel mondo, 150 dei quali in Italia perché anziani o malati; 12 comunità saveriane sul territorio nazionale; nuove forme di vita consacrata che stanno germogliando... Si è parlato di nuove presenze: in Marocco, realtà delicata e preziosa, e in Thailandia, che si aggiungono a quelle di Indonesia, Bangladesh e Taiwan… piccole fraternità spesso in contesti difficili, ma con una vitalità sorprendente. La rielezione del Superiore generale, p. Fernando, spagnolo, è un segno chiaro dell’internazionalizzazione dei Saveriani.
Padre Armando ha annunciato la nascita del Centro Saveriano “Padre Francesco Marini”, dedicato alla formazione permanente, alla preparazione dei volontari e alla comunicazione missionaria rivolta ai giovani.
A Parma, inoltre, i Saveriani si apprestano a prendere in carico una parrocchia cittadina.

Il pranzo comunitario, preparato con cura dalle volontarie della parrocchia, diventa un momento semplice, ma vero: sedersi insieme, condividere il cibo, ascoltare ancora qualche racconto, qualche sogno e anche un canto.
Quando arriva il momento dei saluti, nessuno ha fretta. Ci si lascia con un impegno: ritrovarsi ancora, e coinvolgere nuove persone. Perché la missione, come ricordato più volte, non finisce mai. E cresce solo se si ha il coraggio di farle spazio.



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