La missione del servizio
Per la seconda volta, abbiamo avuto l’occasione di partecipare al Laboratorio Missionario in Albania presso la Casa delle Maestre Pie Filippesi in Berat.
Come l’anno scorso, ci siamo subito sentiti come a casa, accolti da sr. Maria e sr. Rita e ci siamo riconosciuti appartenenti ad una famiglia composta da tante altre persone diverse ma che condividevano con noi la gioia ed il gusto di poter mettersi al servizio della comunità che ci ospitava.
Ed è la parola SERVIZIO che secondo noi identifica il senso del nostro essere ‘in missione’; servizio inteso come mettere a disposizione gratuitamente i propri talenti in favore di chi ne ha bisogno.
Abbiamo pensato che quel poco che saremmo riusciti a mettere a disposizione, in termini di capacità, volontà di aiutare, e disponibilità, sarebbe stato poi moltiplicato da Colui che ci aveva chiamato lì. Pertanto, anche se eravamo partiti senza un chiaro disegno di quello che avremmo dovuto fare, le occasioni di rendersi utili non sono mancate e si sono presentate di giorno in giorno, sia nelle attività del centro estivo, sia nella gestione della casa o in qualche piccolo lavoretto e, data la nostra professione, nel rendersi disponibili a visitare le persone che ne facevano richiesta.
Di grande importanza ed interesse sono stati la visita alla città di Scutari, gli approfondimenti sulla recente storia del Paese che ci ospitava, i colloqui con il Vescovo e con don Paolo per aiutarci a comprendere meglio il percorso compiuto dall'Albania ed il vissuto delle persone che abbiamo incontrato.
La conoscenza della storia del luogo in cui si va, sia di fondamentale importanza nel riuscire ad instaurare un dialogo con le persone che vi risiedono. E, a tale proposito, sarebbe bello la prossima volta poter dedicare un po’ di tempo al colloquio con le persone del posto per sentire dalla loro bocca quali sono le aspettative, le incertezze e i progetti per il loro futuro ed il futuro dei loro figli.







