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Nel 2006, dopo sei anni di lavoro intenso come parroco di Imaculado Coração de Maria a Piracicaba nel Brasile del sud, insieme a p. Beto Mazeto, brasiliano, e a p. Roberto Beduschi, sono tornato in Italia per un anno sabbatico. Alcuni mesi dopo, sono stato invitato a Roma dalla Direzione Generale. Un consigliere che aveva fatto una visita canonica in Brasile voleva parlare con me. Riconosceva alcuni aspetti positivi della missione realizzata e mi faceva alcune osservazioni. Poi, con sorpresa, mi propone l’avvicendamento dopo quarant’anni di lavoro. Mi dispiaceva molto lasciare il Brasile, ma dato che mia mamma aveva 93 anni e nelle mie vacanze avevo sempre fatto ministero pastorale e animazione missionaria in Italia, ho deciso di accettare.  

Il Superiore Regionale era p. Carlo Pozzobon e tra i consiglieri c’era p. Mario Menin che mi conosceva per aver lavorato insieme in Brasile. Mi hanno nominato Rettore della comunità saveriana di Cremona, dove sono arrivato dopo l’Epifania del 2007 per la programmazione. In quell’occasione, p. Pozzobon, dopo un breve ritiro, confermava la mia nomina a rettore, oltre che economo e animatore vocazionale. P. Sandro Parmiggiani era il vicerettore, promotore delle Giornate missionarie e della corrispondenza con i Benefattori e le adozioni a distanza. P. Sergio Cambiganu era vice economo e animatore dei ‘Sabati della missione’, sempre partecipati da una quarantina di presbiteri, religiose e laici. Il programma prevedeva l’Asia per il 2007, l’Africa per il 2008 e l’America Latina per il 2009.  

Durante la Quaresima, p. Sandro ed io siamo andati a confessare in varie parrocchie. In una, la preparazione alle Confessioni era a cura del Vicario Generale di Cremona che citava a memoria i nove frutti dello Spirito Santo di Galati 5,27. In seguito, mi ha chiesto di celebrare alcune Messe. Facevo il resoconto, lui mi dava l’offerta e mi dava altre Messe. Nelle Giornate missionarie, ottenute da p. Parmiggiani, visitavamo parrocchie delle diocesi di Cremona e Mantova. Gli incontri con i tre GAMS erano mensili con celebrazione della Messa e comunicazione di notizie sulle missioni a Cremona, a Viadana con il gruppo di p. Sartorio e a Manerbio nella chiesetta del GAMS e nella Casa di Riposo. 

Ricordo con gioia l’incontro dei familiari di quell’anno, la Messa, l’animazione della fisarmonica di p. Mario Diotto e la grande partecipazione. Il 28 luglio 2007 moriva a Campinas in Brasile p. Roberto Beduschi. Il parroco di Rivarolo Mantovano mi ha invitato per la Messa del settimo giorno. Ho detto che p. Roberto ricordava che da chierichetto vi aveva servito mons. Conforti durante una Cresima. Parroco del Sacro Cuore a Parma, con p. Roberto in Brasile avevo lavorato a Piraju, nelle Cohab di San Paolo e a Piracicaba. Sosteneva che mons. Conforti, dopo essere dichiarato Santo, meritava di essere il terzo patrono delle missioni, perché aveva fondato i Saveriani, sostenuto l’Unione Missionaria del Clero e fatto apostolato missionario come vescovo a Ravenna e Parma.  

A settembre, dopo l’incontro dei Benefattori, p. Gianni Lazzari mi chiede di accompagnarlo a casa di sua sorella. Passiamo per la chiesa di San Sigismondo e lui mi spiega i bellissimi affreschi artistici. Durante una fiera in piazza, ho invitato i giovani a preparare una mostra missionaria dei Saveriani, raccogliendo una decina di giovani. Per la Festa del Saverio, la nostra Comunità aveva riattivato la Chiesetta circolare attigua alla nostra casa. È stato un bell’incontro con un buon gruppo di presbiteri e il vescovo.  

A marzo 2008, con p. Sandro siamo stati più volte a Soresina per preparare il Giubileo presbiterale di p. Vinio Dante Corda che, arrivato dall’Indonesia, aveva trovato tutto pronto per la Celebrazione solenne con il parroco, il coro e numerosi parrocchiani. Sempre nel 2008 abbiamo preparato la Mostra “Giocafricando” con giocattoli e maschere africane. È stato un lavoro di squadra che ha portato migliaia di visitatori e tanti contatti, tra cui quello con la traduttrice del libro “S. Damiano di Molokai l’apostolo dei lebbrosi". E così p. Franco Fiori è stato invitato presso la parrocchia dell’autrice per parlare del suo incarico con i lebbrosi in Sierra Leone. Quando lui cominciò ce n’erano 13mila nei lebbrosari. Dopo gli anni del suo incarico, erano scesi a 900 serviti nel modo da lui organizzato.  [fine prima parte]



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