La mensa di madre Teresa
Di: Elisabetta e Matteo.
Una delle attività a cui i saveriani di Desio partecipano è la mensa dei poveri, gestita dalle missionarie della carità di Milano, conosciuta come "mensa di madre Teresa", nel quartiere Baggio. Qui si intrecciano relazioni e amicizie con gli altri volontari e con gli ospiti.
L'intuizione di due saveriani
Il servizio è nato nel 2000 dall'intuizione di p. Paolo Andreolli e p. Giovanni Gargano (detto "Giuà"), all'epoca responsabili delle attività giovanili, con lo scopo di creare un'attività integrativa, pratica e concreta da proporre ai ragazzi che allora frequentavano i vari gruppi di animazione giovanile.
Si effettuava il sabato precedente all'incontro del gruppo chiamato "Terza Domenica" (poi trasformato in "Missione Giovani"), in modo da creare degli spunti di riflessione per l'appuntamento del giorno dopo. In seguito si decise di scindere le due attività secondo le esigenze.
L'importanza della formazione
Nel corso degli anni, il legame tra le suore e i saveriani si è fortificato e allargato a collaborazioni in preparazione all'avvento e alla quaresima, alle Messe di Natale e di Pasqua. La presenza delle ragazze madri e dei loro bambini hanno spronato alla creazione di momenti di intrattenimento e divertimento, come le feste di capodanno o i pomeriggi di gioco.
Fin da subito la struttura del servizio alla mensa prevedeva un momento formativo iniziale per preparare i ragazzi a ciò che avrebbero vissuto nel pomeriggio. Fare servizio non è solo dare un pasto caldo, ma incontrare e accogliere persone uguali a noi. Il momento formativo negli ultimi anni è andato scemando, per la scarsa presenza di giovani dalla casa saveriana e dagli oratori.
Una scelta impegnativa
Comunque, il servizio alla "mensa di madre Teresa" viene sempre proposto con l'obiettivo di far conoscere i saveriani e le loro attività, cercando di attirare quelle nuove forze che negli anni sono venute a mancare. Si è formata un'equipe di quattro persone, che sono tuttora i responsabili, e si è deciso di introdurre nuovamente il momento formativo iniziale, per affrontare nel modo giusto quello che si farà in pratica.
Per il futuro ci poniamo due obiettivi principali: riuscire a mantenere un legame saldo con la realtà della mensa e allargare sempre più la nostra proposta sul territorio al fine di reclutare nuove forze. Ci auguriamo anche che un saveriano ci affianchi e aiuti nel nostro compito e che sia guida per le altre attività giovanili.








