La fiducia nello Spirito
Caro p. Filippo,
sono un giovane cattolico praticante di 31 anni. Le scrivo per dirle che mi piace “Missionari Saveriani”; ci fa sentire parte di un gruppo speciale. Non è il solito giornale che dice: “Sta arrivando la secolarizzazione, le chiese sono vuote, ormai la religione è minoritaria”, con fare triste, quasi depresso. Al contrario, proponete immagini di persone sorridenti (nonostante i problemi) e la gioia del vangelo. Ci piace la vostra passione verso progetti realizzabili. Seguo con piacere i vostri video su YouTube, mai banali e non… “bigotti”. Penso comunque che sia necessario rinnovarsi ed evitare di sostituire l’incontro con l’altro con un computer. Ma aggiungo anche che una telefonata può allungare la vita di tante persone sole. Perché la povertà relazionale dovuta alla realtà virtuale ti crea una bolla che, quando scoppia, sei più solo di prima. Spero di continuare a leggere le notizie del mondo.
Giovanni Pessotto, Pordenone
Caro Giovanni,
nonostante la crisi che tocca da vicino chiesa (europea) e mondo, come dici, evitiamo inutili lamentele. Non è facile avere uno sguardo di speranza. Scrive V. M. Fernandez (Uscire per annunciare, Emi): “Per non essere travolti dalla delusione e mantenere vivo l’ardore missionario, serve anche una profonda fiducia nello Spirito Santo; per questo noi ci doniamo, ma senza pretendere di vedere i risultati”, sapendo che, in qualche modo, quello che facciamo produrrà frutti di vita.
Anche Francesco ci invita a lasciarci portare dallo Spirito, “rinunciando a calcolare e a controllare tutto, lasciando che Egli ci illumini, ci guidi, ci orienti, ci spinga dove lui desidera. Egli sa bene ciò di cui c’è bisogno in ogni epoca e in ogni momento” (EG 280).
Questa fiducia nello Spirito ci rende perseveranti nonostante tutto e ci dà la pace interiore, senza mai farci dimenticare la cruda realtà, che conosciamo anche tramite il contatto con i nostri missionari. Scrive G. Piana, in occasione del 70° anniversario della promulgazione della Carta per i diritti umani: “La presenza di dittature spietate in varie parti del mondo, il moltiplicarsi dei focolai di guerra e la diffusione del terrorismo, il respingimento dei migranti, lo sterminio delle minoranze di religioni diverse (e l’elenco potrebbe continuare) denunciano l’esistenza di una situazione di grave lesione dei valori che stanno alla base della Carta di Parigi”. Stanno aumentando, in modo spaventoso, le disuguaglianze sociali nel mondo. Vi invito a leggere l’appello Restiamo umani: https://www.avvenire.it/chiesa/pagine/migranti-appello-comune-cattolici-e-protestanti. “Per noi aiutare chi ha bisogno non è un gesto buonista, di ingenuo altruismo o, peggio ancora, di convenienza: è l’essenza stessa della nostra fede”.







