Nel volume sesto della Postulazione Generale Saveriana per la beatificazione di mons. Conforti, a pag. 235 leggiamo: "Battezzato anche con il nome di Giuseppe, il piccolo Guido ebbe sempre una sentita devozione per il grande patriarca. Il 19 marzo, all'età di 14 anni, volle iscriversi alla "Pia Unione di s. Giuseppe", eretta nella chiesa parrocchiale di s. Stefano in s. Antonio di Parma.
Per l'occasione egli compilò la dichiarazione, che così diceva: "Io seminarista Conforti Guido per accrescere il culto e la devozione verso s. Giuseppe, padre putativo di Gesù Cristo, e sposo purissimo di Maria Vergine Immacolata, mi unisco cogli altri aggregati, a questa Pia Unione, perché possa partecipare alle sacre indulgenze, di cui è arricchita, e godere del bene spirituale, che si fa in essa in soddisfazione de' miei peccati, ed in suffragio delle anime sante del purgatorio.
O s. Giuseppe, che ora vi ho preso come protettore speciale, mettete sotto il vostro patrocinio me, e tutti gli aggregati a questa Pia Unione, perché tutti possiamo corrispondere al fine, che ci siamo proposti. Così sia".