La creatività non ha età
Brescia: A San Cristo i lavori dei pensionati
Se siete stati alla mostra degli hobby dei pensionati, allestita nel chiostro di San Cristo, forse avete qualche idea in più su come trascorrere il tempo libero. La mostra è stata organizzata dal circolo culturale dei pensionati di Brescia.
Abbiamo chiesto al presidente, Umberto Ferrari, cosa c’è all’origine di tanta creatività.
Quando è nato il circolo?
L’associazione ha una ventina d’anni. Io ho iniziato quando ancora insegnavo a scuola. Allora c’era solo un corso. Adesso i corsi sono otto.
Quali obiettivi avete?
Il nostro è un circolo culturale. Come animatori, ci proponiamo di offrire opportunità ai nostri iscritti. Uno degli scopi è quello di evitare il cosiddetto “panico da pensione”, creando un legame tra i pensionati. Piuttosto che stare seduti sulle panchine a borbottare, crediamo sia meglio che abbiano l’occasione di fare qualcosa e di tenere sveglia la mente.
... e ci riuscite?
Come insegnante, ho sempre sostenuto che se i miei giovani studenti avessero avuto la passione, la grinta e la voglia che hanno gli studenti adulti, avremmo fatto sfracelli... Abbiamo iscritti di settanta e anche di ottant’anni che si mettono al computer. Il mouse va da tutte le parti; ma solo il fatto che ci provino è già un motivo di soddisfazione.
Che corsi fate?
Ci sono corsi di lingua e di informatica, un corso di disegno a mano libera e uno di teatro. Due scuole di Brescia ci prestano le loro strutture per i corsi. Ad anni alterni, organizziamo anche un concorso di poesia dialettale bresciana. Recentemente, abbiamo pubblicato il quarto volume con la raccolta delle migliori poesie, che hanno partecipato al concorso. Inoltre, programmiamo visite e viaggi culturali, anche all’estero. Un periodico tiene informati i nostri 270 iscritti su tutte le nostre iniziative.
E l’idea della mostra?
L’idea della mostra è nata grazie a due grandi presidi bresciani, il prof. Rizzo, nostro presidente onorario, e il prof. Bambara, nostro vice presidente. Siamo già arrivati alla nona edizione e per la prima volta siamo stati ospitati dai missionari saveriani in questo magnifico chiostro.
Che opere sono esposte?
Abbiamo voluto una mostra senza limiti e senza divieti. Si passa dalle fotografie ai dipinti, dalla ceramica alla costruzione di strumenti musicali, dal ricamo alle invenzioni vere e proprie, come il magnifico luna park, costruito con materiale riciclato. C’è davvero tanta creatività. Vogliamo dare visibilità a queste opere, per far uscire allo scoperto l’estro che spesso rimane latente. Hanno esposto i lavori tanti pensionati della città e provincia di Brescia, anche quelli che non sono soci del circolo.








