La convivenza degli animatori saveriani
Tra fine febbraio e inizio marzo, nella casa di San Pietro in Vincoli, ci siamo ritrovati con gli Animatori saveriani che operano in Italia e in Spagna, impegnati principalmente con il mondo giovanile.
La prima cosa saltata all’occhio è la varietà di questo gruppo. Si tratta di una quindicina di confratelli originari di 6 Paesi e 4 continenti: Messico e Brasile (America), Repubblica Democratica del Congo e Camerun (Africa), Indonesia (Asia) e Italia (Europa), riuniti insieme per qualche giornata di scambio e confronto in un clima di fraternità.
Molto positiva è stata la condivisione del lavoro che ognuno sta portando avanti in realtà molto diverse: Taranto, Salerno, Ancona, Vicenza, Udine, Parma, Como, San Pietro in Vincoli e Madrid, senza dimenticare il mondo del WEB, un ‘continente’ poco visibile ma molto reale e che è abitato da milioni di uomini e donne.
Utile è stato il confronto sul cambiamento d’epoca che stiamo attraversando insieme al nostro mondo e che ci obbliga non solo a qualche mutamento di facciata o a qualche adattamento nel nostro modo di fare, ma ci impegna a cercare e ad inventare nuovi stili di vita e modalità nuove di relazionarci tra noi e con gli altri e anche nel nostro modo di servire la Chiesa e il mondo.
Certo, tutti i cambiamenti e le novità portano sempre con sé una certa dose di incertezza e paura. Per questo, i momenti di scambio e confronto sono importanti per leggere insieme la realtà che sta nascendo.
Ci siamo resi conto con maggiore urgenza che, in un mondo e una cultura dove ognuno pensa di essere autonomo e autosufficiente e si illude di bastare a sé stesso, abbiamo invece bisogno degli altri e di camminare con gli altri. L’Intelligenza artificiale, per quanto possa risultare uno strumento utile, non potrà mai sostituire il calore delle relazioni che scaldano il cuore e tonificano la vita. Anche per questo ci siamo dati appuntamento al più presto!







