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La Comunità Giovanni XXIII di Cagliari

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Mi chiamo Iole, ho 81 anni e da 20 sono membro della Comunità Papa Giovanni XXIII, fondata da don Oreste Benzi nel 1968 e di cui diceva che i veri fondatori erano i poveri. In tutto il suo ministero presbiterale, don Benzi si è occupato molto dei giovani, dei quali diceva che sono “terra di nessuno”. Portava loro la Parola del Vangelo con le labbra ma, soprattutto, testimoniando un “Gesù simpatico” con la sua vita. Nell’Eucaristia offriva il pane e il servizio ai fratelli.

Gesù ha amato e ama tutti, ma i suoi prediletti erano e sono i poveri, gli ultimi. E la vocazione della Comunità Papa Giovanni è questa: conformare la propria vita a Gesù, Povero, Servo e Sofferente, attraverso la condivisione di vita con gli ultimi; una vita da poveri basata sulla frugalità, la semplicità, il coraggio della verità, l’essenzialità, l’umiltà, il sacrificio, la scomodità; trovare sempre tempo per la preghiera e la contemplazione; essere obbedienti alla volontà di Dio, alla Chiesa e ai Responsabili della Comunità; vivere la fraternità.

La vocazione della comunità Papa Giovanni XXIII ha suscitato tante belle realtà: le Case Famiglia per l’accoglienza di chi non ha famiglia (bambini, persone con disabilità, anziani, ecc.); le comunità terapeutiche per aiutare le persone a liberarsi dalle dipendenze; il sostegno alla maternità e alla vita nascente; le capanne di Betlemme per sostenere le persone senza fissa dimora; il contrasto alla prostituzione schiavizzata e l’accoglienza delle vittime di tratta; i Centri Diurni per l’inclusione delle persone con disagio fisico e mentale; le Cooperative Sociali per l’inserimento lavorativo delle persone svantaggiate. Tutte queste azioni concrete contribuiscono a sviluppare la società del Gratuito, il mondo secondo Dio basato sull’amore, la verità, la pace, la giustizia.

I membri della Comunità offrono la propria vita a Dio servendo gli ultimi, perché riconoscono in loro il volto di Cristo. Condividono la vita, accogliendoli nel loro cuore e nelle proprie case.
Nel 1985 don Oreste istituì l’iniziativa “Un pasto al giorno”, attraverso cui, ogni anno, sensibilizziamo sullo scandalo della fame nel mondo. Raccogliamo offerte per garantire almeno un pasto al giorno alle oltre 40.000 persone che siedono alla tavola della Comunità in più di 40 Paesi di tutti i continenti. In Sardegna siamo presenti a Cagliari, Barrali, Sorso, Sennori, Tergu e Badesi.
Don Oreste Benzi è tornato alla casa del Padre nel 2007 e qualche anno dopo è stata avviata la causa di Beatificazione.



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