La chiesa in Camerun
Chi ha seguito con attenzione la visita del Papa in Camerun, si è reso conto che in questo Paese esiste una comunità cattolica che vive la propria fede con gioia e fervore. Essa rappresenta circa il 30% di tutta la popolazione camerunese ed è situata in trenta diocesi.
I catecumeni sono numerosi. Le celebrazioni liturgiche al ritmo dei tam-tam, dei balafon e del battito delle mani, fanno vedere che l'incontro di Dio con il suo popolo è una festa. Nei quartieri, le comunità ecclesiali di base, luogo di fraternità e condivisione della fede, sono segni di una chiesa che vuole essere presente nel cuore della gente.
Per far fronte alla sfida rappresentata dalle sette e dai nuovi movimenti religiosi si è sentita l'urgenza della formazione dei laici. Per questo, nelle due più grandi metropoli di Yaoundé e Douala, sono state create scuole di teologia solo per i laici.
Tuttavia, la chiesa camerunese non è esente da zone d'ombra. Infatti, se le diocesi del sud del Paese hanno un numero sufficiente di preti che si impegnano nei vari settori della pastorale, questo non si verifica nelle diocesi al nord. Qui pochi sacerdoti devono far fronte alla sfida dell'annuncio del vangelo in aree densamente popolate, ma molto povere. Questa situazione manifesta una delle principali debolezze della chiesa in Camerun: non è abbastanza missionaria. Si ha l'impressione che ogni vescovo e ogni prete non guardi oltre i confini della propria diocesi e della propria parrocchia. La scoperta della "identità missionaria del prete nella chiesa" dovrà essere una delle maggiori preoccupazioni della chiesa in Camerun.
Inoltre, in questi ultimi mesi, la stampa nazionale e internazionale ha parlato molto delle difficoltà finanziarie di alcune diocesi, conseguenza di una gestione non trasparente dei beni della chiesa. Questa situazione deve indurre i cristiani camerunesi e il clero a riflettere sulla natura dei loro rapporti con i poveri.
Ci auguriamo che la chiesa in Camerun accolga l'invito del Papa a diventare sempre più una "chiesa sinodale", dove,
superando le barriere etniche ed economiche, gli uomini camminino insieme verso la realizzazione del progetto di Dio sull'umanità.








