La chiesa congolese fa esperienza della Parola
Il sinodo dei vescovi sta per celebrare la seconda assemblea speciale per l'Africa, dal 4 al 25 ottobre. "Missionari Saveriani" vuole dare un modesto contributo, soprattutto a livello di esperienza con le comunità cristiane e le persone di buona volontà, impegnate a far fronte a problemi ormai cronici di conflitti e soprusi, che provocano crescente insicurezza e aggravano le povertà. Mi riferisco soprattutto alla regione del Kivu, nella repubblica democratica del Congo. Qui il tema del sinodo è quanto mai attuale e urgente: "La chiesa in Africa al servizio della riconciliazione, della giustizia e della pace".
Come nostro contributo di informazione e di riflessione, presentiamo in queste pagine tre articoli che possono dare un'idea di come l'esperienza missionaria cerchi, con notevole fantasia, di fortificare la speranza e costruire un futuro più riconciliato e giusto.
Padre Carmelo Sanfelice, saveriano di Benevento e missionario in Congo dal 1972, ne ha viste e passate tante di vicende, ma è convinto che la Parola di Dio annunciata e condivisa porti sempre frutti sorprendenti. Nell'articolo di sinistra egli descrive il metodo delle Cev, le "comunità ecclesiali viventi" nella missione di Cahi, un popoloso quartiere di Bukavu. Nell'intervista di destra, il missionario risponde ad alcune questioni pratiche con cui la Parola di Dio e la fede cristiana devono confrontarsi quotidianamente.
Sorella Delia Guadagnini, saveriana del Trentino e anch'essa missionaria a Bukavu, nell'articolo centrale, racconta la fatica e la gioia della riconciliazione avvenuta in una famiglia affetta dall'alcool.
Nei due riquadri, leggiamo una riflessione su una parola evangelica radicale e una proposta per partecipare alla lectio divina. Buona lettura.







