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Da tanti anni, durante la Quaresima, in Brasile si celebra la Campagna della Fraternità (CF), per un cammino di conversione personale, comunitario e sociale. I vescovi brasiliani scelgono il tema su cui si sviluppa un testo base, con slogan, locandina, riflessioni, preghiera, inno. In tutto il Brasile sono distribuiti piccoli libretti per gli incontri dei Gruppi di riflessione e delle Comunità ecclesiali di base.

Nel 2020 il tema è “Fraternità e Vita: dono e impegno”. La locandina mostra suor Dulce in mezzo ai bambini e ai poveri di San Salvador in Bahia, lei che è stata dichiarata santa il 13 ottobre 2019 da papa Francesco.
L’obiettivo è “prendere coscienza, alla luce della Parola di Dio, del senso della vita come dono e impegno, che si traduce in relazioni d’attenzione tra persone, in famiglia, nella comunità, nella società e nel pianeta, nostra Casa comune”.
Nella parabola del Buon Samaritano (Lc 10,25-37) Gesù sottolinea lo sguardo indifferente del sacerdote e del levita che passano oltre e lo sguardo del samaritano che, oltre a vedere, si ferma, si lascia coinvolgere e si impegna con chi soffre. È lo sguardo divino di Gesù. Davanti alle difficoltà, le nostre mani non si devono chiudere per dare pugni, ma aprire per appoggiare.

Cosa succede in una società in cui l’egoismo, l’individualismo, il consumismo, l’indifferenza e l’odio tendono a dominare? Abbandoniamo l’indifferenza e il rancore per risorgere all’altruismo, alla solidarietà. Avviciniamo le persone che soffrono, senza preconcetti e senza aspettare niente in cambio. La vita cristiana è essenzialmente samaritana: non possiamo dire di amare Dio se non vediamo le sofferenze degli altri (1Gv 4,19-20). La missione del discepolo missionario di Gesù Cristo è rivelare al mondo la vera misericordia.  Valorizzare la vita e promuovere la giustizia misericordiosa è un atto di fede. La carità cristiana non ispira solo azioni individuali. È una carità sociale che promuove il bene comune e cerca il vero bene delle persone, anche nelle relazioni sociali, economiche e politiche.

Il missionario annuncia il vangelo, la buona notizia, quando cerca di fare il bene del prossimo, sapendo che c’è maggior felicità nel dare che nel ricevere (At 20,35). Occorre modificare positivamente l’ambiente intorno a noi e generare nuova speranza nei poveri del mondo. Santa Teresa di Calcutta e santa suor Dulce sono esempi di questo amore cristiano, pieno di tenerezza, che va incontro a piccoli, poveri, ammalati, lavoratori, valorizzando le persone.
C’è un numero immenso di persone che si donano nel servizio del prossimo, come i 74mila volontari della Pastorale del Bambino, gli agenti della Pastorale della Salute, della Pastorale Carceraria, della Pastorale del Popolo e dei Ragazzi di strada, la Pastorale dei Minori, della Sobrietà, degli Anziani, e altre delle 26 Pastorali sociali presenti in Brasile, spesso minacciati perché difendono vite minacciate (Pastorale della Terra e Indigeni).



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