L’ultimo Natale dell’albero
I fedeli stanno già preparando l’impianto luci per addobbare il bel cedro posto all’ingresso della chiesa di Kaizuka, in Giappone. Martoriato dai tifoni, è cresciuto tutto storto, come stesse facendo un inchino al sole che sorge. L’anno scorso, proprio alla vigilia di Natale, ho visto una giovane famiglia fermarsi a contemplarlo: era bellissimo!
La visita e l’inchino della famiglia
Mi avvicinai a loro e il papà mi salutò per primo. Mi disse: “Prima del matrimonio lavoravo in questa zona e tutti i giorni passavo davanti alla chiesa. Mi è rimpasto impresso nel cuore questo luogo con la statua della Madonna e con l’albero di Natale tutto pieno di luci. Da alcuni anni ormai lavoro in Osaka, ma per Natale immancabilmente torno qui con la moglie e i due figli, per sostare un po’ davanti a questa immagine e rivedere l’albero”.
Dopo la conversazione e i saluti, tutti e quattro congiunsero le mani per un profondo e prolungato inchino verso la Madonna e l’albero. È il modo comune di “pregare” dei buddhisti.
Probabilmente nel loro cuore hanno chiesto pace e salute per la loro famiglia. Ma sono certo che hanno portato a casa anche gioia e speranza.
Ne pianteremo uno più bello!

Aspetto quegli amici anche quest’anno, per invitarli a entrare in chiesa e dire loro due cose.
- La prima: “Venite ogni tanto a pregare con noi”.
- La seconda: “Purtroppo per il nostro bel cedro è l’ultimo Natale. Infatti, grazie all’aiuto di tanti amici e benefattori, stiamo per ricostruire la chiesa. Questa ormai è troppo vecchia e fragile, e non resisterebbe a lungo”.
Per i lavori della nuova costruzione è inevitabile abbattere l’albero, ma ne pianteremo un altro davanti alla nuova chiesa, e per il Natale del 2016 lo faremo ancora più bello, per festeggiare assieme a tutti gli uomini della terra la nascita di Gesù e dire grazie alla Madonna, sua e nostra Madre.







