Skip to main content

L'icona della missione: La danza di Simon Pietro

Condividi su

A chi dunque paragonerò gli uomini di questa generazione, a chi sono simili?Sono simili a quei bambini che stando in piazza gridano gli uni agli altri:"Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato;vi abbiamo cantato un lamento e non avete pianto!" (Lc 7,31-32) Quando lo vedesti per la prima volta, racconta Luca, era una mattinaccia. Tutta la notte sul lago, con il freddo e il pericolo, senza aver preso nulla! Non era certo il momento di ascoltare un predicatore, pressato dalla folla, sulla riva. Che cosa aprì un varco tra te e lui? Lo prendesti sulla barca e anche tu ti fermasti ad ascoltarlo. Chissà quante volte avrai ripensato a quell'incontro, a quella successiva pesca abbondante, ricevuta "sulla sua parola". E poi, al lasciare tutto, osando ancora di più. Quando, dopo aver pregato, Gesù vi chiamò, chiamò te per primo e ti diede il nome di Pietro. Pietra, una pietra che danza. Perché questo è la fede. Essere così solidi su Dio da lasciarsi indurre alla sua danza. Così fu quell'altra notte sul lago, racconta Matteo. La tempesta vi aveva messo paura. Al vederlo poi arrivare sulle acque, tutti gridarono al fantasma. Solo tu osasti ancora il passo, al suo comando, sull'acqua, sperimentando la sua potenza e la tua debolezza. Gli altri, lodavano il Figlio di Dio dal fondo della barca. E quando Gesù vi pose la grande domanda: "Voi chi dite che io sia?", fosti tu a rischiare la risposta. Ti andò bene, non come subito dopo, quando egli parlò del suo destino di passione e di morte. "Signore, questo non ti accadrà mai!", esclamasti. Non eri nella sua danza; ti rimise dietro di sé, ma osasti. E anche quando, lassù sul monte, tu e gli altri due foste incantati dalla visione, tu reagisti, anche farfugliando: eri pronto a fare tre tende a quei personaggi di luce. Tutti se lo chiedevano, ma solo tu hai avuto il coraggio di domandare al Maestro: "Ecco, noi ti abbiamo seguito, che cosa ne sarà di noi?". E quei suoi ultimi giorni! Giovanni racconta che quando il Maestro volle lavarvi i piedi, fosti tu a reagire e poi a lasciarti coinvolgere, ancora, dalla sua parola. E quando egli parlò del vostro abbandono, tu non l'hai lasciato finire: "Anche se tutti si scandalizzassero di te, io non mi scandalizzerò mai".Certo, mentre il Maestro sudava sangue d'angoscia, anche tu fosti preso dal sonno. Le danze del Maestro ti superavano e tu avevi i piedi e il cervello intorpiditi. Non capivi più. Giovanni dice pure che fosti tu ad usare la spada, in un patetico tentativo di difendere il Maestro. E non smettesti di seguirlo, pur se da lontano, fin dentro il palazzo. Certo non facesti una gran figura, tra i servi attorno al fuoco. Il flauto suonava musiche troppo alte, ma tu hai tentato lo stesso qualche passo. Per cadere rumorosamente. Luca dice che, passando, il Maestro ti guardò. Quelle tue lacrime! Di te solo e di Maria di Magdala si dice che abbiate pianto per lui. Ed è a te e Giovanni che ella venne a dire quanto aveva visto e udito, al sepolcro. Tu corresti là con lui, ancora pronto a giocarti, ed entrasti per primo. "Io vado a pescare", dicesti poi un giorno ai tuoi compagni. Forse il bisogno, l'eco dell'antico mestiere o la segreta speranza di rincontrarlo? "Simone di Giovanni, mi ami?", ti chiese il Risorto, quasi riportandoti all'antico nome per una nuova scelta. Ti anticipò la danza ultima che ti attendeva. E ancora ripeté il comando con cui ti aveva tratto via dalla tua Cafarnao: "Seguimi". Allora, Pietro, noi ti preghiamo di darci una mano. Perché noi non sappiamo più danzare. Nessuna musica ci sveglia più. Sappiamo tutto, e nulla più ci stupisce. Abbiamo provato tutto, e la danza è finita. Indifferenti ed apatici, lasciamo andare il mondo e la vita così come vanno. Ci sarà anche nel nostro cielo plumbeo uno spiraglio d'azzurro? Nel susseguirsi dei CD infilati nelle orecchie ci sarà spazio per una voce diversa? Si potranno ancora sgranchire le nostre gambe appesantite? Intercedi per noi questo miracolo. Facci capire che è meglio cadere sulla pista che stare sicuri sulla poltrona, da spettatori. Per un ulteriore approfondimento, diamo le citazioni dai vangeli: Lc 5,1-11: la chiamata di Simone e compagni.Lc 6,13-16: la scelta dei Dodici.Mt 14,24-33: Gesù cammina sulle acque e Pietro con lui.Mt 16,21-23: primo annuncio della passione.Mt 17,1-8: la trasfigurazioneMt 19,27-30: "ecco, noi abbiamo lasciato tutto".Mt 26,30-35: predizione del rinnegamento di Pietro.Mt 26,36-46: al Getsemani.Lc 22,54-62: rinnegamenti di Pietro.Gv 20,1-10: la tomba vuota.Gv 21,1-19: apparizione sulla sponda del lago.


Scarica questa edizione in formato PDF

Dimensione 5200.4 KB

Gentile lettore,
Continueremo a fare tutto per portarvi sempre notizie d'attualità, testimonianze e riflessioni dalle nostre missioni.
Grazie per sostenere il nostro Giornale.


Altri articoli

Edizione di Settembre 2008
 L'estate che sta finendo è stata contrassegnata da una preoccupazione, ripetuta fino alla noia nei discorsi economici e politici e frequente ne…
Edizione di Novembre 2015
Vogliamo farvi scoprire ciò che ha spinto uomini e donne del nostro tempo a essere martiri, ovvero testimoni. Il pensiero va ai primi martiri cristia…
Edizione di Marzo 2009
Goutomo è un ragazzo di un villaggio vicino a Satkhira in Bangladesh. Solo tre famiglie sono cattoliche, in mezzo a hindu e musulmani. Suo papà fa il…
Logo saveriani
Sito in costruzione

Portale Unico dei Saveriani in Italia

Stiamo finalizando la nuova versione del portale

Saremmo online questa estate!

Ti aspettiamo...

Versione precedente del sito