L’Eucaristia è pane di vita
L'Eucaristia, secondo i padri della chiesa, è una mirabile estensione del mistero dell'Incarnazione. "Come nell'Incarnazione egli si è congiunto alla natura umana, così nell'Eucaristia si unisce ai singoli individui partecipi di questa natura. E vuole unirsi a noi, perché possiamo vivere della stessa sua vita.
Un'irradiazione di fede
L'Eucaristia è il trono dell'Unigenito di Dio in mezzo agli uomini, sul quale egli siede non solo per ricevere i nostri omaggi e le nostre adorazioni, ma anche per ascoltare le nostre suppliche e soccorrerci nei nostri bisogni. Ogni uomo può accostarsi a questo trono senza preavvisi e senza fare anticamera, sicuro di non essere scacciato, perché il Dio dell'Eucaristia è il Dio della bontà e dell'amore. Parla alla mente e al cuore di tutti e a tutti prodiga grazie e favori con regale munificenza. L'Eucaristia è appunto il pane della vita, la sorgente dell'acqua viva; per l'Eucaristia rinnoveremo la nostra vita in Cristo e per Cristo.
D'ora innanzi, quindi, più frequenti siano le Comunioni, più fervorose le visite al SS. Sacramento, più devota l'assistenza al sacrificio dell'altare, più ardente lo zelo. Ma non dobbiamo accontentarci di vivere individualmente di questa vita... La nostra vita d'ora innanzi deve essere un'irradiazione soprannaturale di fede, purezza e bontà... Benedette quelle famiglie cristiane, nelle quali non manca mai chi ogni giorno si accosta al banchetto Eucaristico e riporta tra le pareti domestiche il profumo che esala dalla Mensa degli angeli.
Portare Cristo alla società
O genitori, vi esorto a portare l'amore e la pratica dell'Eucaristia nelle vostre famiglie. Non vi è spettacolo più bello e toccante di quello che offrono un padre e una madre che si recano alla sacra Mensa, accompagnati dai loro figli, rinnovando alla Mensa di Dio le dolci intimità della tavola famigliare. Alla nostra società per essere veramente felice e prospera manca Cristo che essa ha ripudiato e da cui si è stoltamente allontanata.
Orbene, noi portiamo Cristo alla società e la società a Cristo, ed essa risorgerà a nuova vita.
Vi invito a tornare a Cristo, perché lontano da lui non troveremo altro che tenebre e morte. Siamo poveri ed egli è la fonte di ogni bene; siamo infermi ed egli è il medico divino che risana tutte le infermità; siamo ciechi ed egli è la luce che illumina ogni uomo; siamo deboli ed egli è la sorgente dell'energia e della forza. Rendiamo Eucaristiche le nostre anime, per rinascere in Cristo, vivere di lui, e da lui ricevere quanto ci occorre nell'aspro cammino di questa vita, che dobbiamo considerare come un viaggio verso l'eternità che non ha fine.








