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L’esperienza di accogliere l’altro, Capodanno a Salerno

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di: Michele e Michela.

Sembrerà strano, eppure spesso ci dimentichiamo di chi realmente siamo e per cosa realmente viviamo. Quante volte a capodanno, ma non solo, viene buttato via tanto cibo, perché troppo, o semplicemente perché non piace... Quante volte passando per le strade soprattutto durante le feste, i nostri occhi fingono di non vedere i poveri che stanno nelle nostre strade, gli abbandonati, le persone che hanno bisogno di un po' di calore umano.

Un cenone multietnico

Il capodanno organizzato dai saveriani ci ha insegnato a guardare oltre i nostri occhiali, per offrire un po' d'affetto e di speranza a chi ne ha più bisogno.

Con la collaborazione delle mamme, che si sono rese disponibili alla preparazione di una cena un po' "allargata", abbiamo aggiunto tanti posti alla nostra tavola di fine anno per gli amici "senza tetto", alcune famiglie rom e alcuni giovani senegalesi.

La mescolanza di razze, lingue e tradizioni ha subito reso speciale la serata. Seduti insieme intorno alla tavola, è stato bello ascoltare e raccontare ognuno la propria storia, scambiarci i sorrisi, guardarci negli occhi senza pregiudizi. La festa ci ha resi tutti uguali, regalando a ognuno la possibilità di sentirsi amato da Dio nella persona che sedeva al proprio fianco.

Tra una portata e l'altra, la serata si è arricchita delle voci e dei motivi che rendono uniche le varie culture: quella del banditore della tombolata e dei vincitori dei vari premi; quella delle musiche tradizionali dei giovani rom che hanno aperto le danze; quella dei tamburi della terra africana.

L'augurio più bello

Il capodanno dai saveriani non è stata una festa di consumismo, ma una vera e propria esperienza di rapporti umani, senza fare cose grandiose, ma con piccoli gesti pieni di significato. L'accoglienza dell'altro, soprattutto di chi ogni giorno viene dimenticato, è stata ed è un'esperienza straordinaria che tutti dovremmo fare.

Allora diventa più bello scambiarci gli auguri, perché assumono un significato speciale e sincero, soprattutto nella notte in cui mandiamo a casa il vecchio anno e facciamo buoni propositi per il nuovo. Diventa arricchente conoscere realtà e luoghi diversi dai nostri e sentire, in chi te ne parla, l'amore e la gioia che spesso non riusciamo a trovare perché troppo presi dalla nostra fretta.

Auguriamo a loro che presto tornino ad abbracciare i loro cari, e a noi che riusciamo a dare un reale segno di apertura, che porti speranza a chi ne ha più bisogno.



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