L’eredità missionaria di p. Gerardo Caglioni (Dalmine-BG 20.06.1946 Parma 22.3.2020)
Padre Joe Turay, rettore della Università Cattolica di Makeni, ha inviato un pensiero su p. Gerardo: “A Makeni si dedicava ai poveri e agli emarginati, prendendo una posizione in loro favore. Per questo, era spesso in disaccordo con le autorità e i capi tradizionali, più benestanti, che sfruttavano la povera gente. Ci siamo incontrati più tardi all'Università Gregoriana di Roma. Il suo amore per Cristo, per l’annuncio missionario e per il nostro popolo lo hanno portato ad approfondire i 400 anni di evangelizzazione in Sierra Leone, a cui ha dedicato la sua tesi di dottorato (purtroppo scritta solo in italiano), raccolta in un grosso volume.
Mons. Giorgio Biguzzi aggiunge: “Questo lavoro è stato un grande servizio alla chiesa in Sierra Leone e rimarrà alla base di qualsiasi studio futuro sull’evangelizzazione e sulla storia dei saveriani in quella nazione. Anche nella casa Madre di Parma continuava il suo lavoro di ricercatore sulla missione saveriana in Sierra Leone. Raccoglieva articoli, fotografie, testimonianze. Ci lascia un'eredità culturale e missionaria davvero preziose”.
Paola Marinoni lo ricorda come padre spirituale del Gams di Cremona: “Nella tua ultima omelia ci hai esortato a pregare incessantemente. Ma come possiamo farlo, ti chiesi, così occupati dalle nostre faccende quotidiane? Mi hai risposto invitandoci a farlo anche in questi frangenti, anzi proprio in mezzo alle nostre mille occupazioni quotidiane. Il pensiero fisso su Dio sarebbe stato il fulcro del nostro agire e ci avrebbe dato nuovo vigore. Ci hai insegnato ad avere uno sguardo aperto sul mondo, ad allargare le nostre vedute, a perseguire sempre l’equità e la giustizia, a essere operatori di pace, ad essere missionari! Il Battesimo, dicevi, ci fa tutti missionari. Dobbiamo scuoterci dal nostro torpore!”.









