L’ecumenismo in Brasile, ...nuove chiese e sette
Negli ultimi 50 anni i cattolici in Brasile sono passati dal 95% al 70% e sono in diminuzione, mentre le chiese evangeliche sono in costante aumento. Dato che il Brasile è attualmente la nazione con il maggior numero di cattolici del mondo, l'influenza delle altre chiese è significativa ed è sintomo di un'emorragia che può avvenire anche in altre parti del mondo.
Calunnie e... vantaggi
Alcune di queste sette, chiamate "nuove chiese", affermano che la Madonna è stata una peccatrice, che la chiesa cattolica è incoerente e ingannatrice, e calunniano noi cattolici come idolatri, perché - secondo loro - noi "adoriamo" le immagini dei santi.
A cavallo tra gli anni ‘70 e ‘80 in Brasile ci furono forti spostamenti di popolazione verso altre regioni e verso le città, a causa dei cambiamenti climatici, dell'industrializzazione e dei nuovi stili di vita. Molte famiglie hanno dovuto allontanarsi dai propri luoghi, dai parenti, dalle abitudini e tradizioni, affrontando nuovi ambienti e nuove situazioni.
In questo contesto, le sette religiose si presentano con alcuni vantaggi: le piccole assemblee degli adepti permettono la conoscenza reciproca e un maggior contatto personale; i nuovi convertiti sono elogiati e la nuova fede sembra più profonda. Ci sono persone che lasciano i vizi; alcuni si sentono curati da malattie.
Il cammino del dialogo
La chiesa cattolica, rinnovata dal concilio Vaticano II, si è dedicata a un'evangelizzazione più cosciente dei propri fedeli, dando valore alla Parola di Dio, alla catechesi, ai movimenti ecclesiali. In molte parti si è organizzata in mezzo al popolo con le Ceb, comunità ecclesiali di base.
La chiesa preferisce non fare guerra di religione. Ma non ha neppure insistito nella difesa di se stessa e delle sue verità, forse lasciando i propri fedeli senza le risposte adatte per difendere la propria religione. Ha scelto il cammino del dialogo e della preghiera in comune.
Ogni anno, dal 18 al 25 gennaio, si celebra l'ottavario di preghiera per l'unità dei cristiani. Da alcuni anni si è aggiunto il 17 gennaio, come giorno di preghiera e dialogo con gli ebrei. In Brasile meridionale, l'ottavario non si celebra a gennaio, perché è un mese estivo: non c'è scuola né catechesi, e l'azione pastorale è rallentata. L'ottavario viene fatto tra l'Ascensione e la Pentecoste, con celebrazioni ecumeniche. Ogni sera una chiesa ospita, un'altra conduce i canti, un'altra ancora proclama la Parola di Dio, mentre il padre o il pastore fanno l'omelia. Ci sono anche iniziative sociali fatte in comune, campagne di vaccinazioni o contro l'uso di tabacco, alcool e droga.
A volte ritornano...
È più facile dialogare con le chiese protestanti tradizionali, rispetto alle "nuove chiese" evangeliche o alle sette. Capita di trovare persone che vogliono aderire o tornare alla chiesa cattolica. Dopo alcuni incontri di catechesi e alcune conversazioni, queste vengono accolte nella chiesa cattolica con la confessione, la professione di fede e la santa Comunione. Talvolta si parte addirittura dal battesimo; in altre occasioni occorre celebrare il matrimonio e il battesimo dei figli non ancora battezzati, dato che molte sette non battezzano i piccoli.
A Piracicaba, nella parrocchia di 39mila abitanti in cui ho lavorato per sei anni, due terzi della popolazione sono cattolici; gli altri, circa 13mila, seguono una delle tante chiese evangeliche. Ci sono una trentina di queste chiese e tendono ad aumentare.
I missionari si sono impegnati per fortificare le 16 comunità cattoliche della parrocchia, affinché portino la fede a contatto con le famiglie e le persone. L'ottavario di preghiera ecumenica porta a superare equivoci, a rispettarsi reciprocamente, a collaborare in campo sociale e ad avvicinarsi all'unità nel rispetto della pluralità.








