L’appuntamento con l'anima
Caro direttore, da vari anni utilizzo il piccolo libretto preparato dai missionari per l'Avvento e la Quaresima. Lo aspetto ogni volta e non potrei farne a meno. Lo trovo utile per raccogliermi un po' in preghiera, nel silenzio della sera, prima di coricarmi. Avere un libretto preparato apposta mi è di grande aiuto; altrimenti è facile che la pigrizia trovi la scusa per saltare questo appuntamento serale con la mia anima.
Vorrei, tuttavia, fare un appunto e non ne abbia a male se le dico che ultimamente il libretto non si presenta bene come era negli anni passati. Non so perché, ma il tipo dei caratteri e il colore utilizzato (preferisco il nero!)... non mi aiutano a leggere e pregare come vorrei. Può fare qualcosa perché venga migliorato? La sostanza è quella che conta, ma anche l'apparenza ha il suo valore. La ringrazio.
Teresa, E-mail.
Cara Teresa,
grazie per avermi scritto su cose che, a prima vista, non sembrerebbero importanti. Ma... anche l'occhio vuole la sua parte! Sono importanti i suggerimenti dei lettori e, come lei scrive, "anche l'apparenza ha il suo valore". Se il contenuto vale, ma è trasmesso male, allora tutto ci rimette. Farò presente al direttore dell'EMI, la casa editrice degli istituti missionari, le difficoltà e le proposte da lei fatte. Sono certo che ne terrà conto per migliorare la veste tipografica del libretto che lei utilizza e apprezza.
Anche io apprezzo molto che lei senta il bisogno di un "appuntamento quotidiano con la sua anima". La nostra vita è talmente frenetica e disturbata da tante faccende che diventa difficile rallentare, frenare, fermarsi: per raccogliersi in preghiera, staccare le spine e collegarci con Dio e con l'umanità, nell'intimo di noi stessi.
Eppure è davvero importante utilizzare le "piazzole di sosta", disseminate lungo la strada della vita, prima di essere talmente stanchi o distratti da provocare un incidente, con conseguenze più o meno gravi per noi e per gli altri. Sui grandi pannelli di segnalazione collocati lungo le nostre autostrade leggiamo: "Se sei stanco, non rischiare. Fermati alla stazione di servizio". Vale anche per la stanchezza spirituale: fermarsi, riposarsi e fare rifornimento, utilizzando il telefono verde con i numeri del silenzio, dell'ascolto, della preghiera.
La Quaresima è un tempo molto importante per tutti noi che cerchiamo di vivere la vita cristiana il meglio che possiamo. È un'occasione da non perdere! Non solo individualmente, ma anche come famiglia. So che molte famiglie - genitori, figli e nipotini - utilizzano il libretto preparato dai missionari per raccogliersi ogni sera a pregare insieme. Mi diceva un papà: "È fatto bene ed è breve; partecipano anche i giovani, a una condizione: ma solo 4 minuti, eh papà!".
Quattro minuti per un prezioso collegamento, a costo zero. Facciamolo tutti, ogni sera. Le linee non andranno in tilt!








