L’animatrice di Paulilatino
Carissimi missionari, sono di Paulilatino, la più vecchia delle vostre amiche, perché sono stata la prima a conoscervi quando, nel lontano novembre 1949, vennero i primi missionari, arrivati da poco in Sardegna, con i calendari da vendere. Il parroco mi chiamò insieme a un’altra persona, e questo fu il mio primo impatto con i saveriani.
Ora sono passati tanti anni, ma nel mio cuore c’è sempre un posto per voi. Conosco la vostra vita e tutto quello che fate, perché ho avuto sempre modo di avvicinarvi, quando negli anni passati i saveriani erano di casa nella nostra parrocchia. Ora non è più così. Pazienza.
Viviamo sempre nel mistero di Dio: lui ci guida, ci protegge, ci ama. Noi dobbiamo solo ricambiare; pur con i nostri limiti, dobbiamo amarlo! Soprattutto nella sofferenza, che è sempre un dono di Dio. Vi chiedo un ricordo nella vostra Messa: ne ho tanto bisogno! Grazie. Ho mandato un’offerta per due sante Messe in suffragio dei miei cari defunti.
Ora sono felice di augurarvi un anno pieno di ogni bene e di un lavoro fruttuoso. Il Signore vi benedica, benedica il vostro lavoro e vi dia tutte le grazie che desiderate. Vi saluto e vi abbraccio in Cristo, la vostra amica,
Peppina Saba.
Ben ricordo, al ritorno dal convegno missionario sardo, sulla strada che da Macomer porta a Oristano, don Mario Cuscusa volle farmi visitare l’antico Pozzo sacro con la luce penetrante dall’alto, la bella chiesa e l’interessante Novenario di Santa Cristina, nel mezzo del parco di ulivi secolari. Era in aprile del 2008, e non ho dimenticato.
Ma non sapevo che, tra tante antichità, a Paulilatino vivesse anche la più “anziana” delle nostre amiche missionarie sarde, la signora Peppina Saba! Grazie, cara amica fedele: ben volentieri la ricordiamo, insieme alla famiglia e a tutta la comunità di Paulilatino. Dio ci benedica!
p. Marcello Storgato, sx.








