Skip to main content
Condividi su

Presso il Centro giovani intitolato a "Don Vittorio Pastori", a Moroto in Uganda, trecento giovani si sono incontrati per pregare, riflettere e confrontarsi sulle urgenze del mondo giovanile, per scoprire di essere in sintonia con i giovani di tutto il mondo.

Il coraggio di rischiare e l'ansia di Dio

Padre Nicolas ha celebrato la Messa tra i canti dei partecipanti, ricordando loro l'importanza di sentirsi uniti con la chiesa universale. "Cosa hanno di tanto speciale i giovani da essere invitati dal Papa? Cosa li rende diversi da tutti gli altri? Il coraggio di rischiare, la forza della gioventù, l'ansia di Dio, la volontà di cambiare!". Anche i giovani di Moroto sono giovani del mondo!

Un seminarista ha guidato la riflessione sull'essere missionari, poi c'è stata l'adorazione in cattedrale: due ore per ringraziare Dio per il dono della vita, della gioventù e della fede e per chiedere la forza di andare contro corrente... Un'ora è stata dedicata anche alla visione in diretta, via satellite, della Gmg a Rio: pellegrini da tutto il mondo, di tutte le razze a testimoniare che è possibile stare insieme, che il messaggio di Gesù non è qualcosa di vecchio e l'ansia di verità dei giovani è ancora qualcosa di urgente, ed è lo stesso in tutte le regioni, anche in Karamoja.

Un'amicizia di perseveranza e fiducia

Domenica 28 luglio si è conclusa con successo anche la terza giornata dedicata ai giovani. Padre Lokiru ha invitato i giovani a stabilire vere relazioni di amicizia. E l'amicizia richiede due virtù: perseveranza e fiducia, le stesse virtù che ha esercitato Gesù con i suoi discepoli. È necessario quindi pregare con perseveranza e non occasionalmente, perché la preghiera ha il potere di fare miracoli, la preghiera ha cambiato la vita di Gesù.

Il pomeriggio è stato dedicato alle esibizioni dei vari gruppi in relazione al tema della Gmg: "Andate e fate discepoli tutti i popoli". Particolarmente significativa è stata la presenza degli ex guerrieri che hanno preparato danze tradizionali, per ringraziare Dio del dono della vita e per chiedere perdono dei comportamenti violenti. Anche il gruppo di ragazzi italiani si è esibito con il canto "Ti ringrazio, o mio Signore, non ho più paura", coinvolgendo bambini e ragazzi in una gioiosa danza comune.



Scarica questa edizione in formato PDF

Dimensione 2226.69 KB

Gentile lettore,
Continueremo a fare tutto per portarvi sempre notizie d'attualità, testimonianze e riflessioni dalle nostre missioni.
Grazie per sostenere il nostro Giornale.


Altri articoli

Edizione di Dicembre 2018
È una storia vera, è nato Gesù. I pastori, come avevano udito, andarono, lo trovarono in una grotta e lo adorarono. Dio è stanco per quanto sta…
Edizione di Luglio/agosto 2010
Padre Agostino Clementini, maceratese di Urbisaglia, è spirato a Parma il 2 giugno 2010, per infarto acuto, all'età di 84 anni. Entrato nella scuola…
Edizione di Aprile 2015
Mons. Giorgio Biguzzi, vescovo emerito di Makeni (Sierra Leone) ha accompagnato una delegazione di saveriani e missionarie del Pime in Sud Sudan, per…
Logo saveriani
Sito in costruzione

Portale Unico dei Saveriani in Italia

Stiamo finalizando la nuova versione del portale

Saremmo online questa estate!

Ti aspettiamo...

Versione precedente del sito