Italia-Polonia, andata e ritorno
Partecipando alla nostra prima Giornata mondiale della Gioventù a Cracovia, abbiamo scelto di fare il percorso di diciotto giorni, che prevedeva il gemellaggio con una parrocchia polacca. È stata per noi una delle esperienze più belle della nostra vita, che ci ha cambiato tanto, soprattutto spiritualmente, e in modo particolare durante il gemellaggio a Varsavia.
A Varsavia come a casa
Qui, siamo stati ospitati dalle famiglie della comunità parrocchiale di Sw.Jana Kantego. Nella stessa parrocchia erano ospiti anche un gruppo di spagnoli. Inizialmente, eravamo titubanti, perché non conoscevamo queste famiglie e nemmeno la lingua. Poi i nostri timori si sono dissolti, perché tutti sono stati molto accoglienti e riuscivamo a capirci anche con gli sguardi e i gesti. Ci siamo sentiti a casa.
Nei giorni successivi, i giovani della parrocchia ci hanno portato in giro a scoprire la storia di questo meraviglioso popolo, di tutto ciò che ha subito nel periodo nazi-fascista e sotto il comunismo. La loro storia e tradizioni ci hanno affascinato a tal punto che in noi è nato il desiderio di tornare a Varsavia per mantenere vivi i rapporti.
È stato bello pregare insieme
Purtroppo, questi giorni sono volati e, con molto dispiacere, ci siamo messi in viaggio verso Cracovia, meta della GMG. Sono stati giorni molto intensi, di cammino e preghiera. È stato emozionante vedere migliaia di giovani muoversi insieme per chilometri, accomunati dalla stessa fede. È stato bello pregare insieme, conoscere ragazzi di ogni nazionalità, con cui abbiamo fatto tante foto e scambiato gadget.
I messaggi del Papa ci hanno portato a riflettere molto sulle nostre vite e sulla meravigliosa esperienza che abbiamo vissuto. Al rientro non è stato semplice tornare alla vita di tutti i giorni. Abbiamo cercato di mettere in pratica gli insegnamenti di Francesco, impegnandoci a coltivare l’amicizia nata nel nostro gruppo. Appena è stato possibile, abbiamo prenotato i biglietti per ritornare in Polonia così come gli amici polacchi hanno acquistato i biglietti per venire a Taranto.
Giovani attivi e felici
A gennaio, siamo tornati a Varsavia e abbiamo avuto la sensazione che il tempo non fosse mai passato. Abbiamo trovato tanta neve e temperature molto sotto lo zero, a cui non siamo abituati. Però, i nostri cuori erano scaldati e accomunati dalla stessa fede.
In uno dei tanti discorsi, papa Francesco ci spronava a essere giovani in missione, impegnati e gioiosi. Noi crediamo che, ospitando i nostri quindici amici, abbiamo dimostrato proprio di essere giovani attivi e felici, perché abbiamo incontrato Gesù.







