In viaggio... con Saverio
Di: CARMEN
In ottobre, abbiamo raccontato il viaggio dei giovani che, da tante parti d’Italia, sono stati pellegrini al castello di Javier. Ora completiamo il racconto con le emozioni dei giovani calabresi che vi hanno partecipato.
Il 20 agosto scorso, al mattino presto, Marica e Giacomo, Leonardo ed io, con i nostri zaini stracolmi, siamo saliti sul treno che ci ha portato a Parma. Da lì è partito il lungo viaggio verso la Spagna, la terra natale del Saverio. L’emozione era tanta, tanta anche l’ansia; ma su tutto prevaleva la volontà di intraprendere questo cammino di fede.
Eravamo pronti ad accettare l’invito che Dio ha voluto farci.
Il clima è sempre stato gioioso, con molta allegria, e il viaggio verso Barcellona è passato velocemente, così come le lunghe giornate trascorse camminando, una tappa dopo l’altra.
La sera del 27 agosto, abbiamo raggiunto il castello di Javier con una fiaccolata. Nel piazzale, abbiamo vissuto con intensa commozione la veglia di preghiera. L’incontro con Saverio ci ha emozionato, ci ha invitato a iniziare un dialogo con Dio, che non si è concluso con la fine del nostro pellegrinaggio.
Siamo tornati la sera del 1° settembre e siamo stati accolti con gioia dai nostri parenti e da padre Nicola. Abbiamo raccontato la grande gioia di quei giorni vissuti così intensamente. Sono passati due mesi, ma la nostalgia fa ancora capolino nel mio cuore!
Quel pellegrinaggio ha cambiato qualcosa in me. C’era un vuoto che è stato colmato, un tassello che ha trovato la sua giusta collocazione nella mia anima.
Non dimenticherò la gioia della condivisione, del sacrificio, dell’incontro che ci ha guidato verso questo cammino con san Francesco Saverio.








