In ricordo di p. Ezio Lozza
L’11 gennaio è morto p. Ezio Lozza, saveriano dal 1963 al 1990. Ordinato presbitero nel 1968, è missionario in Indonesia dal 1975 al 1980. Rientrato dalla missione, sceglie di lasciare l’Istituto e nel 1984 si mette a disposizione della diocesi di Lugano, dove si distingue per il servizio di diverse comunità parrocchiali.
Ricordo p. Ezio con affetto e stima. Affetto che inconsciamente unisce persone sofferte e stima per chi ha portato la propria croce con nobiltà, senza pesare sulla sensibilità degli altri. Da buon bergamasco, ha nascosto, sotto la scorza del burbero, un cuore capace di amare profondamente. Non gli interessavano i giudizi degli altri. Questo gli permetteva di fare del bene senza averne gratitudine.
Amava l'amicizia vera, e in essa sapeva accettare consigli e richiami.
Ha lasciato molte volte una strada intrapresa: dal seminario ai saveriani, dalla missione indonesiana alla pastorale italiana, da questa alla parrocchia in Svizzera e infine dall'una all'altra parrocchia… Ogni passaggio è stato un calvario: conoscere visi nuovi, nuove esigenze, nuove comunità; iniziare senza compromessi o inutili promesse; ma il difficile pluralismo gli è stato fonte di inesauribile ricchezza.
Non macchiò mai la purezza del suo sacerdozio che intensamente amava. Lo accompagnava una certa eleganza sia nel portamento personale, sia nella bella e solare chiesa, dove faceva vivere con gioia le norme liturgiche nei sacramenti.
Provò l'amarezza di qualche sconfitta, ma seppe trovare forza ed energie nuove nella fiducia e bontà del suo Signore.








