In ricordo, con affetto: Il martire p. Ottorino Maule
Domenica 2 ottobre, a Gambellara di Vicenza, la comunità parrocchiale ha commemorato, con solennità e grande partecipazione, il martirio di padre Ottorino Maule, padre Aldo Marchiol e la volontaria Catina Gubert.
La nipote Eugenia ha preparato un commovente foglio, con fotografie e spiegazione, in memoria di p. Ottorino, “nel decimo anniversario del martirio in Burundi... per mantenere vivo l’affetto e costante la memoria”. Il foglio è stato distribuito ai fedeli del paese natale del martire. Anche l’amministrazione comunale e gli enti locali si sono uniti nella commemorazione del loro concittadino.
Qui pubblichiamo la testimonianza di una suora, la prima persona ad accorrere sul luogo e a vedere la tragica scena del martirio. Ci è stata inviata da Carmela, sorella di p. Ottorino.
La straordinaria testimonianza di suor Angelica Guzman
In Burundi, ho conosciuto padre Ottorino Maule, sacerdote saveriano. Le figlie della Misericordia vi erano arrivate nel 1994. Padre Ottorino era il parroco: uomo di Dio, di preghiera e di zelo.
Aveva una grande capacità di organizzazione nel lavoro apostolico, come in quello sociale e di promozione umana.
Era molto impegnato nella formazione dei catechisti. Era un buon padre per gli orfani, che cercava di aiutare in tutti i modi, anche con le adozioni a distanza. Per le vedove, egli era un punto di appoggio e di consolazione. Riservava il mercoledì all’ascolto della gente e per tutti aveva una parola di conforto e di speranza.
Una sera mi trovavo nella sua missione. L'ultima ad entrare in refettorio per la cena era stata Catina. Padre Ottorino le disse: "Chiudi quella porta, perché di lì entreranno ad ammazzarci". Erano coscienti di quello che poteva succedere. Catina, qualche giorno prima di morire, mi aveva detto: "Stiamo pronti, stiamo pronti ad accettare quello che Dio vorrà da noi".
A me non poteva entrare in testa l'idea che sarebbero stati assassinati coloro che operavano per il bene, fino alla mattina di quel giorno in cui li ho trovati per terra, annegati nel loro sangue.
Posso affermare che padre Ottorino, padre Aldo e Catina amavano profondamente la gente di Buyengero e per loro hanno dato, come Cristo, la propria vita e versato il proprio sangue. Sono sicura che dal cielo il caro padre Ottorino continuerà ad amare e proteggere l'Africa, specialmente i più poveri ed emarginati, gli orfani, gli ammalati e gli abbandonati.
Ho già sperimentato l’aiuto di questi martiri in varie situazioni, specialmente durante la guerra.
suor Angelica Guzman.










