In duomo e in processione…
Il 16 ottobre abbiamo celebrato la veglia missionaria a Macerata. In rappresentanza dei saveriani eravamo presenti p. Benjamin e io, in mezzo a oltre quattrocento persone. Chi ha pensato a organizzare la veglia sono stati “Missio young” (Missio giovani) di Macerata e il Centro missionario, di cui facciamo parte anche noi saveriani.
Missione nel mondo e con il vicino di casa
La prima parte della veglia si è tenuta in duomo. Qui abbiamo pregato, cantato, ascoltato il vescovo e le testimonianze di don Sergio Salvucci, pronto a tornare in Argentina, di un altro sacerdote partente e di Roberta Savoretti, che è stata in Costa d'Avorio per la seconda estate consecutiva.
Il vescovo, mons. Nazzareno Marconi, ha fatto notare come la missione fuori dall'Italia non si fa bene, se non si fa bene anche la missione con il vicino della porta accanto...
La seconda parte della veglia è stata la breve processione - trecento metri appena - fino al centro d'ascolto della Caritas, dove sono ospitati temporaneamente i profughi di Lampedusa e di altre parti del mondo, che hanno dato la loro testimonianza.
È sorto naturale l’impegno da parte di tutti per il loro inserimento lavorativo, culturale, abitativo e soprattutto di amicizia.
Abbiamo respirato un clima emozionante! Insomma, questa conclusione ha lasciato un nodo nella gola a tutti e ci ha riportato al servizio concreto, come condizione della missione in Italia e nel mondo.







