In Congo, il popolo del sorriso
L’anno scorso ho avuto la possibilità e il piacere di partecipare al corso “Insieme per la missione”. Oltre a prepararmi a un viaggio nelle realtà missionarie, mi ha permesso di condividere emozioni e stimoli con chi come me aveva bisogno di un nuovo tipo di esperienza.
La vita affrontata con gioia
La mia destinazione è stata la repubblica del Congo, nazione che si trova nella fascia equatoriale dell’Africa. Dai mille pensieri, domande e stati d’animo avuti prima della partenza, una volta giunto a destinazione, mi sono reso conto che questo viaggio doveva essere affrontato, oltre che con la curiosità degli occhi, anche con la sensibilità del cuore.
Per noi occidentali la mentalità africana non è facile da comprendere; possiamo solo provare ad accettarla. Ma ciò che questo popolo lascia in eredità è qualcosa di indelebile.
Io lo chiamo “il popolo del sorriso”, perché nonostante la povertà e le innumerevoli difficoltà che affrontano ogni giorno, queste persone riescono ad affrontare la vita con gioia.
Le parole non bastano…
È capitato spesso di sentirmi a disagio con me stesso nel vedere un’anziana inginocchiarsi davanti a me e baciare il pavimento per accogliermi come suo ospite, oppure mangiare assieme a qualche famiglia dei villaggi che, pur di non farmi mancare niente a tavola, si privava di quel poco cibo che per loro doveva bastare per una settimana intera.
Tornato a casa, mi sono trovato risucchiato nuovamente nella vita di tutti i giorni… Facevo fatica a rispondere alle numerose domande che amici e parenti mi facevano incuriositi.
Mi rendevo conto che per quanto mi sforzassi a descrivere ciò che avevo vissuto in quei luoghi, era sempre più difficile riuscire ad esprimerlo.
Sentivo che c’era sempre qualcosa di approssimativo, perché è un viaggio che si affronta soprattutto con lo Spirito, qualcosa di coinvolgente a tal punto che le parole non bastano a descriverlo.
Questa esperienza mi è servita perché, senza volerlo, mi ha regalato la consapevolezza di capire chi sono, come affrontare la vita con occhi nuovi, non dimenticando mai che c’è sempre una voce che grida nel bisogno.








