In Camerun, padre Favarin si dedica alle vocazioni
Carissimi,
Proprio in questi giorni ci è arrivato “Missionari Saveriani”, con gli scritti di tanti missionari. Lo leggono anche i nostri giovani, ai quali insegno un po' di italiano. Chissà che non ci mettiamo anche noi a scrivere qualcosa; spesso manca il tempo per farlo. Mi riprometto di fare per i benefattori il resoconto della “casa per i giovani” (progetto 2/2005), che è già in funzione.
Vi abitano dieci giovani del Camerun che aspirano a diventare saveriani e, se tutto va bene, il prossimo anno inizieranno a studiare filosofia. Il 7 aprile, domenica del Buon Pastore, abbiamo celebrato la giornata di preghiera per le vocazioni. È il terzo anno che la celebriamo anche noi nella nostra diocesi di Douala. Abbiamo scelto il Saverio come modello di missionario, dato che è l'anno del Saverio. Padre Francesco Zampese è stato “il testimone” di questa giornata vocazionale tutta saveriana.
Da Parigi, padre Ibba mi ha mandato un teatro in lingua francese e ne abbiamo fatto un recital per le giornate vocazionali. Ogni volta, partecipano non meno di 300 giovani! La commissione diocesana delle vocazioni a Douala è nata per mia iniziativa e con la benedizione del cardinale Tumi. Ne sono stati direttori p. Franco Sana, p. Carlo Girola ed io. A detta di molti, come saveriani “stiamo facendo scuola anche alle altre diocesi”.
Tra i membri della commissione c'è entusiasmo e amore per i giovani e per le vocazioni. Questo è bello! Saluto e ringrazio tutti gli amici.
p. Sergio Favarin, sx.







