Il volto di Dio riflesso nei bambini
Mercoledì 5 dicembre è stata presentata alla Commissione missionaria decanale la testimonianza del viaggio in Congo, vissuta la scorsa estate da 6 giovani (Sara Brambilla di Melzo, Marco Trink di Udine, Davide de Ponti di Desio, Giovanni Buratti di Triuggio, Simone Regazzoni di Pistoia e Yuriko Takeda di Londrina-Brasile). Con loro c’erano due saveriani: p. Emmanuel Adili e p. Augustin Mukamba. Erano presenti Davide e Sara.
I giovani sono stati in Congo per 25 giorni, ospiti dei saveriani e delle suore nella parrocchia di Ndosho a Goma e poi si sono diretti a Bukavu. È stato un vero e proprio viaggio dentro sé stessi. In quei volti differenti di tanti bambini e tante persone, hanno incontrato Gesù. Nella parrocchia di Ndosho, immenso quartiere di Goma, hanno conosciuto p. Pastor, responsabile della parrocchia, con altri 2 saveriani. I 6 ragazzi si sono inseriti nell’esperienza che per noi è l’oratorio feriale e si sono imbattuti in 1500-2000 bambini. P. Pastor si occupa anche di diversi gruppi nella parrocchia, ben 26! P. Pastor va anche a visitare i malati, a benedire e addirittura si spinge in quell’entroterra un po’ pericoloso dove solo lui ed i giovani della parrocchia riescono ad arrivare. Per i 6 giovani p. Pastor è stato “un po’ quell’amore presente dappertutto”.
Alla fine di ogni giornata, era prevista la condivisione per comunicare tutte le esperienze e le emozioni vissute. Nella parrocchia e nel quartiere sono presenti anche le suore, con diversi corsi di formazione per ragazzi presi dalla strada e inseriti, con un percorso, nel mondo del lavoro. Tra le esperienze vissute, i ragazzi hanno fatto visita al villaggio Mutaho, ai piedi del vulcano Nyiragongo, dove solo la chiesa si fa presente, perché lì ci sono gli ultimi degli ultimi.
L’esperienza missionaria poi è proseguita a Bukavu, visitando varie realtà. In quella regione, da diversi anni prosegue un conflitto che è anche di natura economica. Ad andarci di mezzo sono donne, bambini, e chi lavora nelle miniere. In particolare i 6 giovani hanno visitato due realtà che riguardano le donne: quella di padre Donatien, che ha costruito una casa per donne (soprattutto ragazze) vittime di violenze e quella in cui opera il dottor Denis Mukwege, premio Nobel per la Pace 2018.
La forte e intensa esperienza, che questi 6 giovani hanno vissuto, incontrando il volto di Dio riflesso in tante persone e realtà, ha lasciato un segno di amore indelebile che si è impresso in loro per la vita. È stato un battesimo di fuoco. Ora qualcosa è nato e si svilupperà, nei modi che lo spirito suggerirà loro, poiché, come diceva p. Emmanuel, la missione è alle genti, è per la vita ed è nel DNA di ogni battezzato… Le esperienze vissute, anche il solo aver partecipato a una Eucarestia dove migliaia di bambini cantavano e ballavano, ha fatto emergere questa identità missionaria. Sicuramente non rimarrà per loro un ricordo meraviglioso, ma si tradurrà a poco a poco nella vita, come un fiume che si nasconde nelle rocce e, prima o poi, fuoriesce perché le scava.







