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Il Sogno di Adriana Schena

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È partita da poco per il Messico la nostra sorella Adriana Schena, delle Missionarie di Maria - Saveriane, originaria di Nembro. Nelle sue parole il sogno del suo cuore.

Alla ricerca della propria identità

Un po' nomade, per diversi anni ho girovagato alla ricerca di esperienze che mi potessero assicurare un'immagine "prestigiosa" agli occhi degli altri: ho mendicato la mia identità là dove mi offrono illusioni. Mi sono diplomata e ho lavorato per più di dieci anni come contabile. Un'esperienza che mi ha consentito di raggiungere una certa realizzazione personale, e che ha suscitato in me interrogativi profondi: "Chi sono? Da dove vengo? Dove vado? Per chi vivo?".

20000 1 Adriana1Nel bisogno di sentirmi importante ho investito molte energie nel lavoro. Ma non bastava. Dovevo anche divertirmi. Mi ha preso la passione per la montagna. Non appena possibile gustavo la bellezza di un'immersione nella natura. Quando giungeva il tempo delle ferie, sempre con gli amici, era preferibile la scelta di itinerari all'estero: Grecia, Portogallo, Cecoslovacchia, Francia, Brasile.  Insieme all'interesse per ciò che è bello, storico, artistico, si infiltrava un sottile, segreto, forse inconscio, desiderio di essere notata e di suscitare un po' di invidia.

Il coraggio della verità

Fortunatamente, sullo sfondo di tutto ciò, ho sempre mantenuto impegni in Oratorio, soprattutto come catechista. Questo servizio mi ha permesso di coltivare la voglia di verità, di autenticità, di ricerca sincera di ciò che veramente vale, in un clima di attese e di delusioni, di speranze e di stanchezze, il Signore ha trovato il modo di farmi capire chiaramente che la mia vita ha senso solo nella misura in cui è donata per qualcuno, ad una Persona, ad un Progetto.

Le parole di Gesù "Io sono venuto perché abbiano la vita in abbondanza" (Gv 10,10) mi facevano intuire che finalmente poteva essere soddisfatta quella sete di pienezza che sentivo. Bastava dare la fiducia a Colui che faceva la promessa, a Colui cui "nulla è impossibile".

Questo mi metteva paura, perché significava accettare di essere diversa rispetto ai modelli seguiti dalla maggioranza. Si trattava di perdere tempo con un anziano o ascoltare le fantasie di un bambino, fare il primo passo dopo un litigio, perdonare le offese, non fuggire davanti alla responsabilità, non vergognarmi di essere cristiana, avere il coraggio della Verità.

La sfida dell’amore

La proposta era troppo affascinante ed ho accettato la sfida. Ho rivisitato la mia storia con gli occhi stupiti di chi finalmente si accorge di essere oggetto delle cure speciali di Dio, da sempre. È una meraviglia capire che Dio ti ha pensato e ti ama così come sei, che Dio ti chiama alla vita ed affida proprio a te un messaggio da diffondere nel mondo, una missione da compiere.

La mia vita consegnata a Cristo

Il segreto della gioia stava proprio nelle esigenze  d'una vita spesa per gli altri, dove paradossalmente è donando che si riceve. Sempre libera di accettare o di rifiutare un rapporto di amicizia con Dio che avevo scoperto come padre, madre, tenerezza, misericordia, verità, ho accolto l'invito a collaborare con il Progetto di Vita inaugurato da Gesù Cristo sulla terra, e ad esso ho consegnato tutta la mia vita.

Tre anni fa ho fatto la Professione religiosa con il voto di povertà, castità e obbedienza nella famiglia delle Missionarie di Maria-Saveriane. Donare la vita perché la mentalità del Vangelo, perché la logica delle Beatitudini diventino sempre più la realtà di cui si nutrono le relazioni tra le persone, tra le generazioni, tra le culture, tra i popoli e le religioni, è il sogno che continuo a coltivare.

Papa Giovanni XXIII diceva che la vita è la realizzazione di un sogno di gioventù. Anch'io lo spero. Parto per il Messico con la certezza che Gesù Cristo non delude le nostre attese, non soffoca le nostre aspirazioni, non imbroglia con raggiri di parole, ma continua attraverso coloro che amano, a donare la vita, a donare a tutti la sua vita per amore.

Costruiamo insieme un mondo più bello

Mentre ringrazio la mia comunità di Nembro per avermi introdotto nella vita cristiana, chiedo a ciascuno di non lasciarmi partire da sola, ma di accompagnarmi con la preghiera e con l'impegno nel costruire un mondo più bello.

Adriana Schena, Missionaria di Maria


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