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Il saluto del nuovo rettore di Vicenza

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Mi trovo a Vicenza dall'inizio di ottobre, come rettore della comunità dei missionari saveriani, al posto di p. Silvano Zordanello che ora si trova presso la comunità di Salerno. Noi missionari siamo fatti così: andiamo dove i superiori ci chiedono di andare.

Le tappe della mia vita missionaria

Da ben diciotto anni, sto conducendo un'esperienza di servizio in Italia, come rettore delle comunità saveriane: tre anni a Zelarino (VE); sei anni a Desio (MI) in mezzo ai giovani che aspirano a diventare missionari; nove anni alla casa madre di Parma, una grande comunità composta da circa 50 saveriani, perlopiù anziani o malati.

Prima di questo periodo in Italia, avevo avuto la fortuna di lavorare come missionario in Congo per 17 anni, interrotti a metà per un'altra esperienza di alcuni anni in Italia e in Spagna. Questa volta speravo proprio di poter tornare definitivamente in Congo, per il tempo che il Signore mi concederà ancora da vivere. Invece, i superiori mi hanno chiesto di venire a Vicenza. Non so perché abbiano pensato ancora a me; forse perché c'è carenza di personale...

Erede di padre Uccelli...

La comunità saveriana di Vicenza è importante. La sua fondazione arriva subito dopo quella della casa madre di Parma. A Vicenza ha vissuto il servo di Dio padre Uccelli, reggiano come me e quasi compaesano. La diocesi di Vicenza, inoltre, ancora oggi conta circa mille missionari sparsi nel mondo e ha dato tante vocazioni all'istituto saveriano. Per questo sono venuto volentieri e penso che mi troverò bene, anche se sono cosciente di non poter fare molto.

All'inizio del mio servizio a Vicenza e all'inizio del nuovo anno, mi fa piacere porgere a voi tutti i miei più cordiali auguri. Il 2006 ha una importanza particolare: è l'anno dedicato a san Francesco Saverio, a 500 anni dalla sua nascita. Il nostro beato fondatore Conforti ci ha dato come patrono e modello san Francesco Saverio e noi prendiamo il nome di “saveriani” proprio da lui.

Gli uni per gli altri

Chiediamo dunque a tutti voi di pregare tanto per noi saveriani in questo “anno del Saverio”. Il Signore accenda in noi quel fuoco della missione che spinse san Francesco ad evangelizzare l'Asia e ci aiuti a essere sempre fedeli al nostro carisma.

E noi invochiamo su di voi e sulle vostre famiglie la benedizione del Signore. Il Saverio, poco prima di morire sull'isola di Sancian, in vista della Cina, aveva scritto: “Il vero pericolo è di non confidare in Dio. Per lui andiamo in Cina, e se Dio è per noi chi potrà avere vittoria contro di noi?”. Per l'intercessione dei “nostri santi saveriani”, il Signore porti a tutti voi pace, fede e amore.


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